19 luglio 2024
Aggiornato 23:30
lavoro

Addio ai curricula, ora il personale si assume con l'Intelligenza Artificiale

Niente pile di curricula: i candidati del futuro saranno scelti tramite algoritmi complessi di Intelligenza Artificiale

Addio ai curricula, ora il personale si assume con l'Intelligenza Artificiale
Addio ai curricula, ora il personale si assume con l'Intelligenza Artificiale Foto: Shutterstock

LONDRA - Assumere personale senza controllare pile di curricula oppure visionabdo centinaia di progetti magari approdati su piattaforme di matching da strapazzo. Nel mercato del lavoro di domani, i candidati saranno assunti grazie all’Intelligenza Artificiale. Un processo innovativo che Unilever, il gigante olandese-britannico dei beni di consumo, ha già usato per portare nel suo organico i dipendenti junior.

Unilever assume con l’Intelligenza Artificiale
Unilever è uno dei più importanti conglomerati di beni di consumo a livello mondiale e conta oggi oltre 170mila dipendenti in tutto il mondo. Ciò nonostante, anche un colosso come questo ha presto sentito l’esigenza di innovarsi, di stare al passo con i tempi e in un’intervista a Business Insider, Mike Clementi delle risorse umane del Nord America, ha dichiarato che trasformare le modalità di reclutamento del personale poteva essere un buon modo per farlo, concentrandosi sulle competenze dei candidati. E invece di usare interviste telefoniche ed effettuare test nelle Università, Unilever ha deciso di affidarsi all’Intelligenza Artificiale. E allo smartphone.

Il recruiting attraverso l’Intelligenza Artificiale
Il processo di recruiting, in prima battuta, si basa sui social network: attraverso la pubblicazione della posizione lavorativa su Facebook e LinkedIn, Unilever invita poi i candidati a fare apply su un sito dedicato attraverso il proprio profilo LinkedIn. Una volta effettuata l’application, un algoritmo si occupa di processare i dati e scannerizzare solo i candidati per la posizione che Unilever sta cercando in quel momento. Una volta superato il test dell’intelligenza Artificiale, al candidato è chiesto di passare circa 20 minuti giocando a 12 giochi basati sulla neuroscienza all’interno della piattaforma Pymetrics: questo passaggio permette di valutare le cosiddette soft skill e quindi la capacità del candidato di resistere alla pressione o di lavorare in squadra, ad esempio. Se i risultati corrispondono al profilo richiesto, i candidati passano poi a un’intervista video con messaggi pre-registrati, che si può svolgere anch'essa direttamente da mobile. La tecnologia analizza cose come parole chiave, linguaggio del corpo e intonazione della voce. Gli appunti sviluppati da questa Intelligenza Artificiale, passeranno poi nelle mani di manager veri che decideranno se i candidati sono utili e giusti per la posizione cercata.

Riduzione dei tempi e più diversificazione
Il modello, peraltro, sembra aver funzionato abbastanza bene. Dal luglio 2016 al giugno 2017 le application per i lavori sono raddoppiate da 15mila a 30mila solo nei primi 90 giorni. Secondo Unilever sarebbero due i grandi vantaggi apportati dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale: da una parte l’aumento della diversificazione della classe lavorativa, dall’altra la riduzione delle tempistiche. Il tempo medio di assunzione di un candidato è, infatti, passato da 4 mesi a quattro settimane, con il risparmio cumulativo di ben 50mila ore di tempo per i candidati medesimi. Mentre il tempo impiegato per le ricerche è diminuito del 75%. Aumenta anche il tasso di accettazione delle offerte lavorative passato dal 64% all’82%. Siete pronti a gettare le CV nel cestino?