13 novembre 2019
Aggiornato 22:30
da tim cook

Apple al lavoro sulla guida autonoma

Apple non sta lavorando a un vero e proprio veicolo, ma una tecnologia di intelligenza artificiale capace di adattarsi a più soluzioni e che sia versatile

Apple al lavoro sulla guida autonoma
Apple al lavoro sulla guida autonoma ANSA

ROMA - Apple sta lavorando su un sistema di guida autonoma. Non una vera e propria automobile in senso stretto, quanto piuttosto una tecnologia proprietaria capace di astrarre il concetto di automazione realizzata attraverso l’intelligenza artificiale. Una dichiarazione, questa, che arriva dritta dritta dalla bocca del CEO dell’azienda di Cupertino, Tim Cook.

Apple sta lavorando alla guida autonoma
Le auto senza pilota, infatti, rappresentano la maggiore concretizzazione delle tecnologie di automazione e sono - di fatto - uno dei mercati esponenziali dove i big players stanno cercando di mettere le mani, ognuno a modo suo. Dal punto di vista di un vero e proprio prodotto commerciale, le intenzioni di Apple non sono ancora totalmente chiare. Ma appare piuttosto chiaro che il Project Titan partito diversi anni fa sia traslato dalla costruzione di un veicolo alla realizzazione di una tecnologia più versatile, non strettamente legata a un prototipo fisico, quanto piuttosto a un concetto di astrazione, una tecnologia di intelligenza artificiale capace di adattarsi a più soluzioni.

Le auto elettriche e il car sharing
Ad attirare l’attenzione di Apple, però, non è soltanto l’auto a guida autonoma. Il settore automotive, infatti, risulta particolarmente interessante anche per gli sviluppi relativi al mercato delle auto elettriche e del car sharing. Esperienze consumer che stanno prendendo sempre più piede in molte aree del mondo.

La questione della responsabilità
Quando parliamo di intelligenza artificiale in campo automotive non possiamo esimerci da considerare l’aspetto della responsabilità. Di chi è la colpa se i meccanismi e le tecnologie che permettono all’auto di viaggiare autonomamente non funzionano? Il quesito è ormai uno dei cardini degli studi e delle riflessioni in merito all’intelligenza artificiale. Può un robot essere responsabile delle sue azioni? Di fatto la macchina non può essere pizzicata in stato di ebrezza, questo è sicuro. Ma se non rispetta le distanze di sicurezza (a causa di un errore di algoritmo) chi paga? Da Google affermano che i sistemi di guida autonomi studiati in questi anni avranno un margine di errore completamente pari a zero. Ma ovviamente non si può mettere la mano sul fuoco, né pensare che l’obbligo dell’RC auto sparisca nella pattumiera delle cose da riciclare.  Intanto, secondo quanto espresso dal Nhtsa (National highway traffic safety administration), la massima autorità negli Stati Uniti d'America in tema di sicurezza stradale, il sistema di intelligenza artificiale che guida la Google Car potrà essere equiparato a un guidatore «umano». E questa è sicuramente una norma a cui Apple dovrà fare attenzione.