29 giugno 2017
Aggiornato 07:00
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Start To Be Circular, il bando per startup dell'economia circolare

Sono aperte fino all'11 luglio le iscrizioni al bando Start To Be Circular promosso da Fondazione Bracco e rivolto alle startup innovative che stiano sviluppando soluzioni legate all'ambiente e alla sostenibilità

Start To Be Circular, il bando per startup dell'economia circolare
Start To Be Circular, il bando per startup dell'economia circolare (Shutterstock.com)

MILANO - Promuovere la transizione verso una crescita sostenibile attraverso iniziative imprenditoriali che impattino su importanti fasi del ciclo economico-produttivo. E’ questo l’obiettivo della seconda edizione del bando Start To Be Circular dedicato all'economia circolare e alla giovane imprenditorialità.

Bando Start To Be Circular
Start To Be Circular è promosso da Fondazione Bracco, Fondazione Giuseppina Mai di Confindustria e Banca Prossima, con il supporto del Comune di Milano, di Speed Mi Up, di Fondazione Italiana Accenture e Federchimica e si rivolge a startup innovative e non o a team di persone che intendono costituire una startup in Italia entro 4 mesi dalla data di conclusione del bando. Il valore massimo complessivo del bando è oltre 130.000 euro e prevede per ciascuna delle tre startup vincitrici un premio in denaro e un percorso di incubazione presso Speed MI Up, l’incubatore dell’Università Bocconi e di Camera di Commercio di Milano, oltre a dei possibili finanziamenti. Le iscrizioni per partecipare al bando sono aperte fino all'11 luglio.

L’importanza dell’economia circolare
L’economia circolare si oppone al tradizionale ciclo produttivo lineare che prevede estrazione, produzione, consumo, smaltimento. L’obiettivo da porsi, in un mondo con risorse esauribili, è quello trovare una soluzione allo spreco rimettendo in circolo materie in maniera responsabile. Sono gli imprenditori e le startup a doversi concentrare su questa missione facendo leva sulla tecnologia e sull’innovazione. La parola chiave che sta alla base dell’economia circolare è riuso, il riciclo di materie per evitare il più possibile lo spreco.

Giovani e lavoro
L’economia circolare si oppone al tradizionale ciclo produttivo lineare che prevede estrazione, produzione, consumo, smaltimento. L’obiettivo da porsi, in un mondo con risorse esauribili, è quello trovare una soluzione allo spreco rimettendo in circolo materie in maniera responsabile. Sono gli imprenditori e le startup a doversi concentrare su questa missione facendo leva sulla tecnologia e sull’innovazione. La parola chiave che sta alla base dell’economia circolare è riuso, il riciclo di materie per evitare il più possibile lo spreco.