27 giugno 2017
Aggiornato 02:00
inventori e imprenditori si incontrano

Astrathink, il mercato dove finanziare le idee

Asrathink è una piattaforma dove si possono incontrare chi inventa e chi ha i capitali. Il meccanismo di ingresso fa sì che sia garantita la massima tutela ai progetti che approdano sulla piattaforma

Astrathink, il mercato dove finanziare le idee
Astrathink, il mercato dove finanziare le idee (Shutterstock.com)

BARI - Chi abbia cercato di ottenere un brevetto sa quanto sia complessa la disciplina che ne regola la concessione. Malgrado le lungaggini amministrative e il ritardo tecnologico, l’Italia resta una delle principali nazioni per la richiesta di brevetti. Nel 2016 le domande sono aumentate del 4,5% facendo posizionare il Belpaese al secondo posto nella classifica europea dopo il Belgio. Una sorpresa? Non proprio. Sappiamo quanto la nostra nazione sia intrisa di creatività e genialità, sin dal Rinascimento, dove è stata culla dell’arte e delle invenzioni matematiche e fisiche. Oggi per quanto l’Italia sia riconosciuta all’estero come nazione che partorisce talenti, ciò che manca sono i capitali, o meglio, una struttura organizzativa e capillare che faccia incrociare la domanda con l’offerta. In poche parole? Qualcuno o qualcosa che faccia incontrare inventori e investitori. La soluzione, tuttavia, potrebbe essere qui, a portata di mano. Si chiama Astrathink e, in breve, è una piattaforma dove si possono incontrare chi inventa e chi ha i capitali, per intenderci.

Il mercato delle idee
«Di fronte a un contesto di questo genere spesso chi ha un’idea è costretto a tenerla nel cassetto - ci racconta Giuseppe Dimatteo, co-fondatore di Astrathink -. Con la nostra piattaforma vogliamo dare una possibilità in più agli inventori». L’idea di Astrathink è di Salvatore Rainò, medico, scienziato, fisico, inventore, relatore. Una vita dedicata alla medicina, alla ricerca e sviluppo. E lui, che di invenzioni ne ha brevettate tante, sa quanto poi sia difficile essere credibili e ottenere i capitali giusti per proseguire e trasformare un’idea in qualcosa di veramente concreto. Ed è per questo che crea Astrathink.

La questione della tutela
«Il nostro progetto ha ricevuto il benestare dell’Ufficio Brevetti e Marchi di Bari e il sostegno di Confindustria Puglia - ci spiega Giuseppe -. Ciò che facciamo è mettere in contatto gli inventori con gli imprenditori che possono a loro volta acquistare i brevetti e decidere quindi di supportare l’idea. Uno strumento importante che tutela gli inventori su tutta la linea». Già, la tutela. Perché mettere online un’idea non brevettata può essere un rischio. E sappiamo quanto un inventore sia estremamente legato alla propria idea a tal punto da non volerla mai condividere completamente con gli altri. «L’iscrizione alla nostra piattaforma è subordinato dalla firma di un contratto cartaceo che impegna le parti e non diffondere e divulgare in nessun modo l’idea - ci spiega Giuseppe - e poi, ovviamente, fa fede la data di pubblicazione del progetto sulla piattaforma».

Come funziona
Ma come funziona nel dettaglio? L’iscrizione, prima di tutto, è gratuita per entrambe le parti. L’inventore, nell’apposita sezione, inserirà un titolo pubblicitario della sua idea, identificativo affinché l’imprenditore possa esserne attratto. Questa sezione è pubblica e può essere visitata da tutti gli imprenditori. Questi, se vogliono ottenere ulteriori informazioni sul progetto lo devono «gettonare». «Tutti gli iscritti ricevono 50 diamanti virtuali - ci dice Giuseppe -. Ogni idea che viene pubblicata ha un costo di 10 diamanti. Ogni imprenditore deve spendere 5 diamanti per poter visionare l’idea». Questo meccanismo, per quanto complesso, permette però a Salvatore e Giuseppe di tracciare facilmente le operazioni che l’imprenditore compie all’interno della piattaforma e quindi sapere quali sono le idee, più gettonate.

Le invenzioni su richiesta
La piattaforma funziona anche in ottica Open Innovation. Gli imprenditori che abbiano necessità di risolvere problematiche specifiche possono a loro volta lanciare delle sfide tra inventori, innescando un meccanismo di invenzioni su richiesta. «Ciò di cui abbiamo bisogno ora è che inventori, business angels e imprenditori si fidino di noi e capiscano che questo è un modo per colmare quel gap che esiste tra chi inventa e chi ha dei capitali a disposizione - conclude Giuseppe -. Come dice sempre anche il Dott. Rainò, le idee sono il futuro del mondo e costruiscono la realtà di domani».