20 gennaio 2021
Aggiornato 08:00
internet of things

Pagheremo la spesa con un anello

L'anello si chiama Tappy, è dotato di un’antenna NFC e consente di realizzare una transazione semplicemente avvicinandosi a un terminale PoS per il pagamento in modalità contactless

ROMA - Dallo smartphone all’Internet of Things. Il trapasso è dietro l’angolo e, del resto, lo confermano i numeri, con un mercato - quello dell’IoT - che solo in Italia vale ben 2 miliardi di euro. Ma quella dell’Internet of Things non è l’unica rivoluzione che interesserà le nostre vite quotidiane, perché dovremo fare i conti anche le innovazioni introdotte dai digital payments. Ad esempio, potremo pagare la spesa con un anello, con un semplicissimo anello.

Pagheremo la spesa con un anello
L’oggetto in questione si chiama Tappy ed è stato creato da un’azienda di Hong Kong, Tappy Technologies, e presentato all’ultima fiera CES di Las Vegas. Dotato di un’antenna NFC, l’anello consente di realizzare una transazione semplicemente avvicinandosi a un terminale PoS per il pagamento in modalità contactless (senza contatto). La transazione è resa possibile anche dall’app connessa al conto bancario presente sullo smartphone a cui l’anello è collegato. Una rivoluzione che tocca le nostre vite quotidiane e un wearable che si appresta a una grande diffusione di massa. Secondo Wayne Leung, amministratore delegato e fondatore di Tappy, ci sarebbero già 10 grandi marchi disposti ad acquisire il prodotto per metterlo in commercio.

Sul mercato ad aprile
La società di Hong Kong punta sulla diffusione della tecnologia contactless - presente in supermarket, fast food e parcheggi auto - per abilitare, oltre alle carte elettroniche, i gadget indossabili come mezzi di pagamento per piccole transazioni. L’anello sarà venduto negli USA  al prezzo di 100 dollari a partire dal prossimo aprile. E’ stato costruito in ceramica e non in metallo, per evitare eventuali interferenze con la comunicazione via wireless.

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Dai contanti ai dispositivi indossabili
Dai contanti alle carte di credito, dalle carte di credito ai dispositivi indossabili. L’evoluzione digitale e tecnologica porta a nuovi orizzonti dove le transazioni potranno quindi essere effettuate attraverso gli oggetti che siamo soliti indossare quotidianamente. E così, il cellulare - se non altro per i metodi di pagamento - potrà essere affiancato o addirittura sostituito dall’Internet delle Cose, ovvero tutti quegli oggetti fisici che contengono al loro interno la tecnologia necessaria per comunicare, per segnalare il loro stato e per interagire con il mondo esterno. Uno dei primi grandi marchi a individuare queste possibilità è stato proprio MasterCard, la cui idea è quella di delocalizzare il metodo di pagamento attraverso lo sviluppo di sistemi di pagamento miniaturizzati, in grado di essere quindi applicati a qualsiasi dispositivo. In questo modo si potranno usare le chiavi della macchina per pagare la spesa alla cassa del supermercato, oppure una borsa per convalidare il biglietto di un treno.