5 giugno 2020
Aggiornato 14:30
il punto

Intellligenza artificiale, tra progresso e disuguaglianze: cosa dice la Casa Bianca

All'alba del passaggio di testimone tra Obama e Trump, la Casa Bianca ha redatto un documento sull'intelligenza artificiale, vero imput di crescita del Paese e del mondo. Ecco le due facce della medaglia

Intellligenza artificiale, tra progresso e disuguaglianze: cosa dice la Casa Bianca
Intellligenza artificiale, tra progresso e disuguaglianze: cosa dice la Casa Bianca Shutterstock

WASHINGTON - La tecnologia aumenta la produttività diminuendo il numero di ore della manodopera: resta comunque il principale fattore di crescita del Pil pro capite, permettendo di aumentare più velocemente il lavoro e il capitale. E’ con queste parole che inizia il documento della Casa Bianca redatto pochi giorni fa, all’alba del passaggio di testimone tra Obama e Donald Trump. Un documento in cui si elogia l’intelligenza artificiale, ma - allo stesso - tempo è la stessa America che pone l’allarme sul rischio di milioni di posti di lavoro.

Aumentano le disuguaglianze sociali
Se nel diciannovesimo secolo il progresso tecnologico aveva fatto sì che si sollevasse la produttività dei professionisti più artigiani, meno abili, e che diminuissero le disuguaglianze verso un ceto medio sempre più omogeneo e benestante, il progresso tecnologico del ventesimo secolo sta portando in rilievo i professionisti dotati di maggiore abilità, di coloro che sono impegnati nel pensiero astratto, creativo, con compiti di problemi solving, con una sostanziale crescita dei posti di lavoro che impiegano questi professionisti. Aumentano quindi le disuguaglianze sociali, laddove la retribuzione relativa a questo gruppo di «nuovi lavoratori» è sempre più alto. L’intelligenza artificiale, in questo senso, ha preso completamente il sopravvento.

L’intelligenza artificiale e i posti di lavoro
Ed è anche facile ipotizzare i lavori che oggi potranno essere maggiormente influenzati dall’intelligenza artificiale. Come la «driver automation». Poiché la AI non è una singola tecnologia, ma piuttosto una raccolta di tecnologie che vengono applicate a compiti specifici, gli effetti di AI si faranno sentire in modo non uniforme all’interno dell’economia. Alcune attività saranno più facilmente automatizzate rispetto alle altre, e alcuni posti di lavoro saranno più interessati che altri. Se da una parte l’intelligenza artificiale ridurrà molti posti di lavoro, al contempo ne creerà di nuovi, come nel settore dello sviluppo e supervisione dell’intelligenza artificiale. Un fattore è certo: ad essere penalizzati saranno coloro che hanno un livello di istruzione più basso.

Rischio posti di lavoro
I posti di lavoro minacciati, comunque, restano molti: una riduzione dal 9 al 47% di professionisti nel prossimo ventennio. Secondo il documento della Casa Bianca, ogni 3 mesi circa il 6% dei posti di lavoro nell’economia vengono distrutti dal restringimento o chiusura delle imprese, mentre solo una piccola percentuale di posti di lavoro viene aggiunta. Per il momento l’economia ha dimostrato di essere flessibile a questo cambiamento, ma nel prossimo tempo dipenderà dalla velocità con cui questi cambiamenti avverranno.

Le strategie
Le soluzioni per seguire in modo costruttivo e produttivo il cambiamento sono molte. La Casa Bianca le individua in 3 strategie ben precise: 1) investire e sviluppare l’intelligenza artificiale per i suoi benefici; 2) educare e formare gli americani e la popolazione per i lavoro del futuro; 3)aiutare i lavoratori nella transizione e responsabilizzarli al fine di garantire ampiamente una crescita condivisa. «Tutti gli americani dovrebbero avere l'opportunità di partecipare e affrontare questi sfide, sia come studenti, lavoratori, dirigenti, responsabili tecnici, o semplicemente come cittadini con una voce nel dibattito politico».

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