31 maggio 2020
Aggiornato 10:00
made in italy

Flazio, il successo della startup catanese che cresce e restituisce i soldi pubblici ricevuti

Una storia made in Italy che affonda le sue radici in Sicilia. Una startup che è cresciuta talmente tanto da creare posti din lavoro e restituire i soldi pubblici ricevuti dalla provincia di Catania

CATANIA - Un chiaro esempio di come una startup italiana, per di più nata nel Sud Italia, possa avere successo. Ma non basta, perché dal successo è passata addirittura all’impegno sociale, restituendo i finanziamenti ricevuti inizialmente per far volare il suo progetto. E’ la startup di Elisa e Flavio Flazio che di nome fa Flazio proprio come i fondatori. Un caso di successo internazionale, il SiteBuilder italiano per eccellenza, noto per aver già creato la bellezza di 210mila siti grazie alla tecnologia in cloud.

Flazio riacquista le sue quote
Oggi, che la startup è cresciuta, ha riacquistato le quote societarie cedute inizialmente (per parte maggiore) alla provincia di Catania attraverso il fondo di Private equity italo-tedesco ZernikeMeta Ventures, che nel 2012 decide di finanziare Flazio con un funding da 400mila euro. Una di quelle rare storie di successo in cui il denaro pubblico non solo è riuscito a creare posti di lavoro e ha avviato un'attività proficua e fortemente all'avanguardia, ma è stato anche interamente restituito. Da quel 2012 il prodotto è in fortissima evoluzione tecnologica e il gruppo è cresciuto a livelli esponenziali tanto da attirare l'attenzione di altri investitori.

Un successo tutto italiano
«Il fenomeno del riacquisto delle quote societarie, specie nell'universo startup, è una rarità - racconta Flavio Fazio, co-founder -. Questa azione è frutto di una scelta ponderata in un momento in cui l'azienda (che aveva già raggiunto il break-even dopo appena 2 anni di attività), gode anche della finanza necessaria per il riacquisto, e grazie al quale beneficia ora di una maggiore indipendenza. Ringraziamo chi ha investito su di noi e apriamo con orgoglio un nuovo capitolo di gestione, che non chiude alla possibilità di nuovi investor: abbiamo già proattivamente ricevuto l'interesse di altri soggetti, palesatisi non solo con intenti finanziari, ma anche come possibili partner industriali. Ci fa ancor più piacere essere stati contattati anche da player fuori dall'Italia: nuove possibilità che vanno a braccetto con la nostra agenda in cui sono presenti importanti azioni di internazionalizzazione».

Nuovi posti di lavoro
Una storia che testimonia come il Made in Italy, a discapito di quanto spesso è raccontato, può farcela, sino al punto di restituire il denaro ai suoi iniziali finanziatori. E un chiaro esempio di come il digitale e la tecnologia possano creare posti di lavoro: Flazio, cresciuto nella sua sede catanese, conta più 20 dipendenti tra collaboratori interni ed esterni, di cui 10 a tempo indeterminato.

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