18 novembre 2019
Aggiornato 01:30
senza notaio

Le prime startup costituite con la procedura online

Tre società si contendono il primato nella costituzione di società innovative tramite la procedura online. La validità della loro srl, tuttvia, è appesa alla sentenza del Tar del Lazio, chiamato a valutare il ricorso presentato dai notai contro la normativa del MISE

ROMA - Se da una parte si fa più aspra la diatriba tra il mondo degli startupper e quello dei notai, dall’altra ecco che nascono le prime startup attraverso la procedura online, resa possibile a partire dallo scorso 20 luglio, in seguito all’operatività definitiva del cosiddetto Investment Compact. A contendersi il primato sono 3 società registrate rispettivamente a Catania, Lecco e Padova.

Il ricorso dei notai
La normativa, infatti, prevede che gli atti costitutivi e gli statuti delle startup innovative in forma di società a responsabilità limitata possano essere redatti e sottoscritti con firma digitale secondo le modalità previste dall’articolo 24 del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, attraverso la piattaforma startup.registroimprese.it; ciò in via facoltativa e alternativa rispetto alla modalità ordinaria tramite atto pubblico. L’approvazione della norma è stata, però, subito contestata dal Consiglio nazionale del Notariato che ha fatto ricorso al Tar del Lazio per impugnare la normativa medesima. Vizi giuridici a parte, il loro obiettivo è quello di tutelare gli startupper più deboli che potrebbero incappare in vizi ulteriori, tali da rendere lo società nulla. I giudici del Tar dovranno pronunciarsi in merito il 30 agosto prossimo. Nel caso in cui il ricorso venga accettato, le startup costituite fino ad ora con la procedura online saranno da considerarsi nulle.

Le prime startup senza notaio
Nel frattempo le startup hanno cominciato ad avvalersi della normativa. La prima richiesta di costituzione di startup innovativa senza notaio è partita da Catania. La società si chiama Getax srl. L’azienda si sta occupando di sviluppare l’app Startitapp, guida che aiuta ad avviare l'azienda in pochi passi, e Probo, sistema di gestione di scadenze fiscali e customer care  per professionisti basato su sviluppo di bot Messenger, Telegram e Skype per automatizzare il controllo scadenze e la richiesta di documentazione. Getax srl non è, tuttavia, l’unica startup a proclamarsi prima in questa nuova procedura. Il 5 agosto Experenti Engineering srl ha dichiarato di essersi costituita attraverso la procedura online alla Camera di Commercio di Padova. La società è specializzata in ideazione e sviluppo di progetti in realtà aumentata per il marketing. Sempre il 5 agosto la Camera di commercio di Lecco si è dichiarata «pioniera in Italia nell’utilizzo dello strumento informatico» dichiarando di aver registrato a Lecco «la prima start up innovativa in forma di srl secondo il modello standard di atto costitutivo, totalmente digitale, mediante l’utilizzo della piattaforma del sistema camerale». Il comunicato diffuso per l’occasione, tuttavia, non specifica il nome della startup né fornisce ulteriori indicazioni sulla sua natura e costituzione.

Roma Startup si oppone al ricorso
Gara a parte, tutte e tre le startup sono appese a un filo, o meglio, alla sentenza del Tar del Lazio in seguito al ricorso del Consiglio nazionale del Notariato. Nel caso in cui venga accolto il ricorso, infatti, tali società potrebbero essere considerate nulle poiché costituite sulla base di una normativa non giuridicamente valida. Intanto l’associazione Roma Startup si è opposta al ricorso presentato dai notai con l’obiettivo di tutelare tutti gli startupper e appoggiare la normativa approvata dal MISE. Chi vincerà?