24 ottobre 2020
Aggiornato 19:00
impresa

Il segreto del successo è lavorare 130 ore a settimana, parola di Marissa Mayer

L'ad di Yahoo si svela in un'intervista dove racconta che il segreto del successo è lavorare continuamente, ben 130 ore a settimana. E dormire nelle «nap room»

ROMA - Il segreto del successo? Lavorare 130 ore a settimana, il che si traduce in più di 21 ore al giorno, sempre se pensiamo di prenderci almeno la domenica per riposare un po’. Nel caso in cui decidessimo di non fermarci mai, comunque, dovremmo lavorare più di 18 ore al giorno. A dichiararlo, in un’intervista al magazine Businessweek di Bloomberg è Marissa Mayer, ad di Yahoo: «Il segreto della fortuna delle aziende è quello di avere dipendenti che si impegnano duramente. Si può arrivare a una media di 130 ore alla settimana».

Il segreto del successo è lavorare 130 ore alla settimana
E pensare che la Mayer è anche madre di tre figli. Il punto è che, stando alle sue dichiarazioni, bisogna programmare praticamente tutto. Quando dormire, quando mangiare, quando fare la doccia o andare in bagno per i bisogni naturali. E i figli? «La società non poteva permettersi il lusso di avere un amministratore delegato che rimaneva a casa quattro o sei mesi. Così ho inserito il bambino nel mio stile di vita - racconta la Mayer -. Per quattro mesi l’ho tenuto con me in ufficio anche quando rispondevo agli analisti nelle conference call».

Quando entrò in Google
Ma torniamo un po’ indietro, anche perché questa intervista, dove la Mayer ha sconvolto il politicamente corretto, sta già suscitando non poche polemiche sia nel Regno Unito che negli Stati Uniti. La Mayer è stata la dipendente numero 20 di Google, quando Mountain View doveva ancora vedere il successo: aveva 24 anni quando la sua carriera ha avuto inizio. Sin da subito il concetto fondamentale da imparare era: lavorare sodo, anzi di più. «Qualcuno si chiede addirittura se sia possibile lavorare 130 ore alla settimana - continua la Mayer -. La mia risposta è sì. È possibile». E anche grazie alle «nap room», le stanze del pisolino per spezzare il nastro di una lunghissima giornata. E le «nap room» non ci sono soltanto nella sede di Google, ma in tutte quelle aziende dove si lavora no stop, giorno e notte. «Era considerato più sicuro rimanere in ufficio che scendere nel parcheggio e andare a prendere la macchina alle tre di notte. Per i miei primi cinque anni ho fatto più o meno una notte bianca di lavoro a settimana».

In cinque anni 212 milioni di dollari di stipendio
E una volta diventata amministratore delegato e passata a dirigere Yahoo le cose non è che siano cambiate, anzi. Potrebbero, però, essere le dure leggi del mercato a mettere fine all’iper lavoro della signora Mayer costringendola a cambiare abitudini. La scorsa settimana Verizon ha acquistato Yahoo per 4,8 miliardi di dollari e molti prevedono che i nuovi azionisti la sostituiranno. Dipendesse da lei, naturalmente, rimarrebbe portandosi in ufficio probabilmente i due gemelli che le sono nati da poco: «Io ho previsto di restare. Mi piace la società e voglio accompagnarla nel suo nuovo capitolo che si apre ora». Insomma, che resti o che vada da una donna così, probabilmente, c’è da imparare qualcosa. Anche perché, stando ai calcoli e alle indiscrezioni, tra stipendio e buona uscita, la Mayer avrebbe guadagnato la bella cifra di 212 milioni di dollari. Anche lavorando 130 ore la settimana e calcolando due settimane di ferie all’anno, sono comunque 6.500 dollari all’ora. Giudicate voi.