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Startup: c'è l'accordo tra Invitalia, Federmanager e Manageritalia

Le tre aziende hanno firmato il protocollo d'intesa per sostenere lo sviluppo delle startup. I giovani che fanno impresa e puntano sull'innovazione potranno quindi confrontarsi con figure manageriali esperte, che saranno scelte in base agli obiettivi e alle esigenze espresse dai beneficiari

Accordo tra Invitalia, Federmanager e Manageritalia
Accordo tra Invitalia, Federmanager e Manageritalia (Credits photo courtesy of Askanews)

ROMA - Diffondere la cultura imprenditoriale. Questo è l'obiettivo del protocollo d'intesa firmato a Roma da Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, Stefano Cuzzilla, presidente di Federmanager, e Guido Carella, presidente di Manageritalia. L'accordo dà il via a una collaborazione per favorire la nascita e il consolidamento delle imprese innovative attraverso lo sviluppo delle competenze manageriali. Il mondo delle startup avrà a disposizione un'ulteriore opportunità di crescita grazie alle attività offerte da una rete di manager del settore industriale, del commercio e del terziario.

Accordo tra Invitalia, Federmanager e Managerialia
I giovani che fanno impresa e puntano sull'innovazione potranno quindi confrontarsi con figure manageriali esperte, che saranno scelte in base agli obiettivi e alle esigenze espresse dai beneficiari. «Con questo accordo - ha affermato Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia - confermiamo il nostro impegno per la creazione di imprese. La nostra Agenzia è un punto di riferimento per la nuova imprenditorialità, soprattutto quella hi-tech: abbiamo già creato 681 startup, in cui lavorano più di 3.000 persone. E attraverso il fondo di venture capital gestito da Invitalia Ventures investiamo sulle startup italiane maggiormente in grado di competere su scala internazionale». Perchè, come detto dallo stesso Arcuri e da altri, questa è la generazione di chi se lo deve inventare il proprio lavoro. «Mio padre doveva trovare un lavoro, io l’ho dovuto cercare e mio figlio se lo dovrà inventare - ha detto Arcuri.Il fai-da-te però non può bastare, e l’ad di Invitalia questo lo mette subito in chiaro: «I governi devono sostenere questa evidenza. Uno stato moderno è tenuto a sostenere i percorsi che ci conducono a creare lavoro».

Quanto sono importanti le competenze manageriali
«Dai nostri dati più recenti sulla situazione occupazionale della dirigenza industriale - ha dichiarato Stefano Cuzzilla, Presidente Federmanager - emerge una sorprendente inversione di tendenza tra gli over 55, cresciuti del 17% nel quinquennio 2011-2015: questo significa che esiste una domanda di competenze consolidate e di esperienza che, anche grazie al protocollo firmato oggi, mettiamo a disposizione delle generazioni più giovani che hanno voglia e coraggio di intraprendere un'idea di impresa innovativa. Garantire il mix giusto di competenze qualificate è la chiave per il rilancio del nostro sistema produttivo». L’aspetto manageriale, del resto, quando si parla di startup innovative è uno dei principali punti chiave. «È dimostrato - ha detto Guido Carella, presidente Manageritalia - che le imprese con basso o nullo tasso di managerialità non sono più competitive e spesso vanno in crisi e spariscono. Per lo stesso motivo anche quelle che nascono, come le start up più o meno innovative, hanno vita breve o non riescono a decollare e a crescere davvero creando occupazione e sviluppo. Noi vogliamo mettere le competenze dei nostri manager al servizio di questo indispensabile passaggio anche culturale per crescere davvero e in modo strutturale».