16 gennaio 2021
Aggiornato 19:30
violati alcuni account

Spotify sotto attacco hacker, siamo davvero al sicuro?

Spotify avrebbe subito un attacco informatico e molti account sarebbero a rischio. Vi consigliamo di cambiare le vostre credenziali

ROMA - E’ bufera su Spotify, la popolare piattaforma di musica in streaming che ha dato poco superato i 30 milioni di abbonati. Secondo quanto riporta il sito Tech Crunch, sarebbero centinaia gli account di utenti violati dagli hacker e che si sono visti pubblicare le proprie credenziali personali sul sito Pastebin. Indirizzo mail, nome utente, password, tipologia di abbonamento, paese di provenienza e numerosi altri dati sensibili. Una violazione informatica che Spotify, al momento, ha negato di aver avuto.

Qualcuno ha hackerato Spotify
La violazione sarebbe emersa a seguito di alcune lamentele da parte degli utenti apparse su Twitter. Questi ultimi avrebbero riscontrato sospette variazioni del profilo, difficoltà o impossibilità di accedere all’account personale. I fruitori di Spotify hanno, infatti, dichiarato a Tech Crunch di aver visto brani mai ascoltati prima, playlist modificate oppure di esser stati bloccati dalla piattaforma anche mentre stavano ascoltando regolarmente musica in streaming. Per ripristinare il servizio gli utenti sono addirittura stati costretti a rivolgersi all’assistenza tecnica in quanto in molti casi, oltre alla password, gli intrusi hanno modificato le mail di accesso alla piattaforma.

Spotify nega di aver subito l’attacco informatico
Se da una parte Spotify nega di aver subito un attacco informatico assicurando che i dati degli utenti sono al sicuro, dall’altra il sito Tech Crunch  invita tutti gli utenti iscritti alla piattaforma di streaming online a modificare la password di accesso al servizio, soprattutto se si utilizza un account premium da 9.99 euro al mese.

Il problema della sicurezza
La notizia ha chiaramente sollevato un polverone su quella che è la sicurezza informatica della piattaforma di Spotify e il pericolo e che ora gli hacker possano effettivamente entrare in possesso di ulteriori dati personali dei malcapitati come nome, cognome, indirizzo e, soprattutto, che siano in grado di violare con i dati acquisiti i profili personali di altri social network. E’ opportuno segnalare, al momento, che si tratta solo di indiscrezioni. E’ quindi probabile che la situazione si risolva entro breve termine. In ogni caso vi forniremo maggiori dettagli.