28 settembre 2020
Aggiornato 02:00
sul web aste dell'usato

TradeMachine, l'usato sbanca l'e-commerce e si riacquista online

TradeMachines è la prima piattaforma online attraverso la quale è possibile acquistare materiale usato. In linea generale l'utenza richiede essenzialmente materiali legati al mondo dell'agricoltura

BERLINO - E' ormai assodato che l'e-commerce ha totalmente sbaragliato la concorrenza. Complici le nuove tecnologie e l'accesso a Internet sempre più smodato da parte dell'utenza, puntare sulle vendite online, sembra essere la soluzione più "topic" del momento. Non solo prodotti nuovi: sul web è possibile trovare anche quelli usati. Lo conferma TradeMachines, il primo motore di ricerca al mondo per aste industriali dove si possono trovare da motoseghe a tosaerba professionali a macchinari da produzione, da carrelli elevatori e trattori a gru industriali. Un mercato, quello dell'azienda berline, dall'enorme potenziale: circa 380 miliardi di dollari annui ruotano attorno ad aste, con un budget associato di circa 9 miliardi di dollari.

Cos'è TradeMachines
TradeMachines è una start-up tedesca tanto atipica quanto efficiente. Le menti dietro il progetto non seguono gli stereotipi consolidati nell'ambiente: il fondatore e AD Heico Koch, assieme al suo socio Wieland Knodel, sono entrambi ingegneri meccanici. Dopo aver condiviso il periodo di studi, il primo ha cominciato la sua esperienza nel mondo dell'e-commerce alla fine degli anni 90, mentre il secondo si è specializzato in ambiti quali l'analisi dei dati. Ora riuniti sotto uno stesso progetto, hanno messo insieme le loro competenze, lavorando fianco a fianco nel cuore di Kreuzberg, a Berlino. L'orientamento globale e l'impostazione piuttosto insolita fanno di TradeMachines una realtà sicuramente unica: il fatto che l'azienda abbia un numero di aste 4 volte superiore alla più grande piattaforma disponibile, mostra quanto sia funzionale un motore di ricerca per il classico mercato B2B. La scalabilità del prodotto aiuta l'internazionalizzazione delle start-up i cui mercati di destinazione si trovano in tutto il mondo. Dopo essersi stabilita in UK ed UE, l'azienda ha aperto il mercato statunitense nel primo trimestre del 2015. Guardando al futuro, l'Asia, l'Africa e la regione del Pacifico sono sicuramente nel mirino di TradeMachines.

L'innovazione nel mercato dell'usato
Nel processo di raccolta delle offerte, TradeMachines si preoccupa di essere totalmente trasparente in un mercato in via di sviluppo - creando così un valore aggiunto per tutte le parti coinvolte. Gli acquirenti ricevono una panoramica su tutto il mercato delle attrezzature usate, nonché l'accesso ad una vasta gamma di articoli. I rivenditori hanno così la possibilità di ampliare la loro cerchia di acquirenti, mentre le case d'asta ottengono maggior visibilità a livello globale. Con TradeMachines viene portata una ventata d'innovazione in un mercato finora frammentario e poco chiaro, prendendo parte alla seconda ondata di digitalizzazione nel mercato globale. In linea genarale i macchinari usati più ricercati riguardano il mondo dell'agricoltura, seguito da quello degli elevatori, del legno, dell'edilizia e, infine, del metallo.