25 settembre 2020
Aggiornato 18:00
Vita da startupper

La startup è un uomo del nord appassionato di software

E' la Lombardia la regione che ospita più startup innovative, quasi il 22% del totale. Sotto il profilo settoriale il 72% di queste fornisce servizi alle imprese.

ROMA - Le startup italiane sono del nord, a prevalenza maschile e focalizzate sulla produzione software e consulenza informatica. Un dato che arriva dritto dritto dall’ultima Relazione annuale del Ministero dello Sviluppo economico sulle startup (MISE). E’ facile tirare conclusioni, ma riassumendo i dati ciò che è emerge è, a conti fatti, un uomo del nord appassionato di software e informatica.

Più startup di servizi per impresa
Il campo dell’innovazione è sicuramente il maggiore settore verso cui i giovani si dirigono: oramai non si fa altro che parlare di startup. E i numeri lo dimostrano tanto che a dicembre 2015 il numero di startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese è pari a 5.143, 439 in più rispetto alla fine di settembre. Un numero che è destinato a crescere in vista dei sempre maggior investimenti nel campo dell’innovazione che pare essere una delle poche soluzioni, oggi, per fare business. Sotto il profilo settoriale il 72% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese. In particolare, prevalgono la produzione software e consulenza informatica (29,9%), attività di R&S (15,4%),  attività dei servizi d’informazione (8,1%). Il 19% opera nei settori dell’industria in senso stretto (su tutti: fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici (4%);  fabbricazione di macchinari (3,4%); fabbricazione di apparecchiature elettriche (2,2%); il 4,2% delle startup opera nel commercio.

Troppe poche donne nelle startup italiane
Malgrado i processi di digitalizzazione e il ruolo delle donne, sempre più determinante anche nei settori del digital, sono ancora poche le startup che hanno nel loro team una componente femminile. Le società in cui almeno una donna è presente nella compagine societaria sono 2277, meno della metà di tutte le startup (44,3%). Non parliamo poi di startyiup con compagine societaria a prevalenza femminile: qui c’è da mettersi le mani nei capelli. Le società in rosa sono a malapena 678, cioè il 13,2% del totale delle startup innovative. meglio invece, per gli stranieri. Le startup che nel team hanno almeno una persona proveniente dall’estero sono 629, il 12,2% del totale.

La Lombardia ospita più startup
Lo startupper è uomo ed anche del Nord. Sì, perché è la Lombardia che detiene il primato e ospita il maggior numero di startup innovative: 1122, pari al 21,8% del totale. Seguono l’Emilia Romagna, il Lazio, il Veneto e il Piemonte. Fanalino di coda la Basilicata, il Molise e la Valle d’Aosta con appena 11 startup. Per la precisione lo startupper è milanese: è questa la provincia che ospita il maggior numero di società. Subito dopo c’è Roma, Torino, Napoli e Bologna. Insomma, bisogna ammettere che la donna del Sud è del tutto restia all’innovazione e al mondo delle startup. Ma non disperate perché le opportunità sono tante e vanno colte.