25 settembre 2020
Aggiornato 19:00
realtà virtuale

Gli Happy Meal di McDonald's in visori per la realtà virtuale

L'idea è quella di riutilizzare il contenitore per gli hamburger e di aumentare l'interesse della società in direzione della realtà virtuale. Al momento gli Happy Goggle sono previsti solo per il mercato svedese

STOCCOLMA - L’Happy Meal di McDonald’s si trasforma in un visore VR. Non si può certo dire che la realtà virtuale sia un concetto futuristico dato che ci insegue anche mentre facciamo pranzo (o cena). Lo spopolare degli Oculus Rift ne sono la conferma. Ma gli Oculus Rift non sono l’unica soluzione per immergerci nella realtà virtuale. Anche i red box dell’Happy Meal della catena di fast-food americana si potranno trasformare in Happy Goggles.

Happy Meal diventa un visore per la realtà virtuale
Innovare e dare vita alla scatola che contiene i panini del McDonald’s. L’idea è un po’ questa, diciamo per non buttare gli scarti. La scatola dell’Happy Meal si trasforma in un paio di occhiali rossi (con il classico sorriso giallo) nei quali è possibile inserire lo smartphone e immergersi totalmente nella realtà virtuale. Una campagna che ha del creativo: sì perché McDonald’s, mixa sapientemente due elementi: da un lato la ricerca e l’interesse per la realtà aumentata e, dall’alto, il concetto di riutilizzo del packaging. Quest’ultimo concetto è già stato ampiamente sviluppato dai brand come, ad esempio, Pizza Hut che ha trasformato i cartoni delle sue pizze in proiettori per smartphone. Attualmente il progetto di Happy Meal - Happy Goggle è previsto solo per il mercato svedese, ma non è escluso che possa approdare anche in altri stati, specialmente in Italia.

Il mercato di Google Cardboard
Il colosso americano ha ovviamente preso spunto da Google Cardboard, device di VR progettati come un mobile Ikea: un paio di istruzioni e il visore è pronto per essere integrato allo smartphone. Google, dal 2015, ha distribuito oltre 5 milioni di kit Cardboard: la misura di un successo che giustifica l'entusiasmo di Mountain View nell'investire nel settore. Apple, dal canto suo, sembra voler muovere nella stessa direzione: reclutamenti, acquisizioni, brevetti parlano molto più delle parole scarne del CEO Tim Cook, che ha definito la VR una tecnologia sempre meno di nicchia, "con alcune applicazioni interessanti".