25 settembre 2020
Aggiornato 19:00
è ispirata alla pelle del polpo

La pelle hi tech che si allunga e si illumina

La pelle può allungarsi fino a 5 volte rispetto alla posizione di riposo ed è in grado di emettere luce. L'invenzione alla Cornell University

NEW YORK - Una pelle hi tech che sarà completamente elastica e addirittura elettroluminescente. E’ questa la nuova frontiera della robotica, sviluppata da un gruppo di esperti della Cornell University e che prende spunto dalla pelle elastica e camaleontica del polpo.

La pelle hi tech che si illumina
La pelle hi tech che potrà allungarsi fino a 5 volte rispetto alla posizione di riposo, sarà utilizzata principalmente nel campo della robotica. Servirà a rivestire un androide che mostrerà, sulla sua superficie, temperatura e pulsazioni di un paziente. La pelle è, infatti, estremamente elastica ed è, inoltre, in grado di emettere luce. Secondo gli autori della ricerca, guidati da Rob Shepherd - docente di ingegneria meccanica e aerospaziale - l’invenzione potrebbe essere impiegata, inoltre, per rivestire dispositivi elettronici per farli cambiare di forma e colore. «Il materiale - racconta Shepherd, - può allungarsi lungo il corpo di un robot. Permette ai robot, o per esempio ai display, di cambiare forma». La pelle è composta di diversi strati di elettrodi inseriti in un idrogel trasparente, che a loro volta incapsulano un foglio isolante super-elastico.

Possibile futura sperimentazione sull’uomo
La pelle, di fatto, rispecchia proprio le caratteristiche di deformazione e mimetizzazione propria del polpo. Al momento si tratta solo di un prototipo sperimentato sui robot, ma i ricercatori sperano che tale pelle artificiale possa confermare le sue caratteristiche per poter essere applicata anche sull’uomo. L’idea, infatti, è quella di poter rivestire in futuro il braccio robotico su cui oggi si sta lavorando. Un materiale elastico, quindi, che possa ben adeguarsi ai movimenti dell’arto e che sia in grado di rispondere perfettamente alla stimolazione da parte dell’uomo.