30 settembre 2020
Aggiornato 01:30
strage san bernardino

Giudice New York con Apple: non obbligata a sbloccare iPhone

Il giudice James Orenstein di New York, con una sentenza di 50 pagine, ha stabilito che le forze dell'ordine non hanno l'autorità per obbligare Apple a d obbedire

SAN FRANCISCO - Un giudice di New York ha stabilito che la polizia ha violato la legge chiedendo ad Apple di sbloccare l'IPhone di un presunto trafficante di droga. Si tratta di una sentenza che va a favore del colosso di Cupertino nella sua battaglia con il governo Usa, che gli ha chiesto di sbloccare l'iPhone del killer di San Bernardino, l'uomo che con la moglie uccise 14 persone in California.

L’autorità non può obbligare Apple
Il giudice James Orenstein di New York, con una sentenza di 50 pagine, ha stabilito che le forze dell'ordine non hanno l'autorità per obbligare Apple a d obbedire. "Quel che il governo vuole non è ottenibile perchè il Congresso ha preso in esame una legge a questo scopo, ma non l'ha approvata" scrive il giudice. La Drug Enforcement Agency e l'FBI si sono rivolte al giudice per obbligare Apple a violare un iPhone confiscato nel giugno 2014 a un presunto trafficante di metanfetamina. Il governo Usa cercava di obbligare Apple a sbloccare l'iPhone sulla base dell' All Writs Act, invocato anche nel caso di San Bernardino, una legge del 1789 che dà ampi poteri alla polizia. Orenstein si è rifiutato di convalidare l'ordine, secondo lui contrario ai principi costituzionali e materia di deliberazione del Congresso. "E' esattamente il punto del caso di San Bernardino" ha detto un alto dirigente del gruppo californiano al telefono con i giornalisti dopo la sentenza.