15 ottobre 2019
Aggiornato 23:00
Tecnologia

Computer Google batte l'uomo nel gioco da tavolo Go

Per riuscire ad affrontare le infinite combinazioni del Go, i programmatori hanno associato i metodi dell'intelligenza artificiale avanzata con gli schemi delle reti neuronali. Questi hanno appreso 30 milioni di movimenti eseguiti dagli uomini.

NEW YORK - Per la prima volta un computer Google batte l’uomo nel gioco da tavolo Go, ritenuto uno dei più complessi al mondo. Un programma informativo - AlphaGo - ha sconfitto il campione d'Europa del gioco orientale segnando così un passo che dovrà portarlo a sfidare il migliore giocatore del mondo.

Il computer supera l’uomo
AlphaGo è un sistema ideato da Google DeepMind. Secondo un articolo pubblicato oggi dalla rivista scientifica Nature, il programma ha sconfitto a Londra nel mese di ottobre Fan Hui, il campione europeo sino-francese, per un umiliante 5 a 0. «E’ la prima volta che un giocatore di Go professionista perde un torneo» con una macchina, ha segnalato l'Associazione britannica del Go, definendo questo passaggio un «grande passo» per l'intelligenza artificiale. Per riuscire ad affrontare le infinite combinazioni del Go, i programmatori hanno associato i metodi dell'intelligenza artificiale avanzata con gli schemi delle reti neuronali. Questi hanno appreso 30 milioni di movimenti eseguiti dagli uomini. Inoltre AlphaGo, oltre a imitare l'uomo, ha anche scoperto nuove strategie, disputando milioni di partite tra le sue reti neuronali, automigliorandosi.

Il gioco da tavolo Go
Il Go è un gioco d'origine cinese, particolarmente amato in Giappone, paese al quale deve la sua terminologia. Si gioca con pietre nere e bianche, che vengono piazzate alle intersezioni di una «scacchiera» definita «goban». Lo scopo del gioco è quello di occupare quanto più spazio possibile sul goban, bloccando a poco a poco le pietre avversarie e catturandole. «Le regole sono semplicissime», ma si tratta «probabilmente del gioco più complesso inventato dall'uomo», ha sottolineato Demis Hassabis, co-fondatore e direttore esecutivo di DeepMind in una conferenza stampa organizzata da Nature. «Il numero di combinazioni possibili è superiore al numero di atomi nell'universo», ha assicurato Hassabis. «Nei decenni la gente ha pensato che vi fosse qualcosa di mistico nel gioco del Go e che gli algoritmi non sarebbero mai stati capaci di raggiungere o passare le performance umane», ha segnalato David Silver, co-autore dell'articolo e anch'egli di Google DeepMind. «La gente pensava che è talmente intuitivo che i computer non sarebbero stati capaci di giocarlo. Abbiamo provato che non è così. Attualmente bisogna dimostrare che siamo capaci di battere il miglior giocatore mondiale».

La sfida con il campione mondiale
Si tratta del sudcoreano Lee Se-dol, 32 anni, classe nono «dan», che è il livello più alto nel Go. E' al vertice da un decennio. Il torneo avrà luogo a marzo a Seoul. Il vincitore guadagnerà 1 milione di dollari. Se vincerà AlphaGo, il premio andrà in beneficenza. «Ho sentito dire che il sistema di DeepMind è forte in maniera sconvolgente e che non smette di diventare più forte. Ma ho fiducia e penso di essere in grado di batterlo almeno questa volta», ha dichiarato Lee in un comunicato. «Il computer potrà vincere una partita o due, perché Sedol non ha ancora mai giocato con una macchina di questo tipo, ma dubito che potrà vincere tutto il torneo», ha affermato Yang Jae-ho, segretario generale dell'Associazione coreana del go.

L’intelligenza artificiale
La gara tra l'intelligenza artificiale e l'intelligenza umana ha segnato la vittoria della prima nel gioco degli scacchi. Già nel 1997 il computer riuscì a battere l'allora campione del mondo Garry Kasparov. Nel 2011 il programma Watson della IBM ha vinto il gioco televisovo americano «Jeopardy» contro di sue campioni. Lo scorso anno un sistema sviluppato da DeepMInd è stato capace di imparare da solo come battere gli umani in due videogiochi sviluppati dalla giapponese Atari, a partire dall'iconico Space Invaders.