25 febbraio 2020
Aggiornato 01:00
Ma in Borsa balza del 6%

Nokia, crolla il fatturato: -19,4%

Si sono ulteriormente aggravate le perdite di bilancio di Nokia, l'ex gigante globale dei cellulari che ha chiuso il terzo trimestre con un rosso da 969 milioni di euro, a fronte di un passivo da 68 milioni nello stesso periodo di un anno prima

HELSINKI - Si sono ulteriormente aggravate le perdite di bilancio di Nokia, l'ex gigante globale dei cellulari che ha chiuso il terzo trimestre con un rosso da 969 milioni di euro, a fronte di un passivo da 68 milioni nello stesso periodo di un anno prima. Intanto, in quello che la stessa società ha definito un trimestre «difficile» per la divisione cellulari e servizi di business, il fatturato si totale si è assottigliato a 7,239 miliardi di euro, il 19,4 per cento in meno rispetto allo stesso periodo di un anno fa. In netto calo anche i volumi di vendite: 82,9 milioni di apparecchio, il 22 per cento in meno su base annua.

Il titolo balza in borsa - Tuttavia i dati di fondo sembrano aver offerto alcuni segnali di miglioramento agli occhi degli investitori. Se la perdita netta consolidata attribuibile agli azionisti è in linea con le attese, la perdita operativa in base al criteri contabili internazionali, a 576 milioni di euro è inferiore al rosso da 705 milioni atteso in media dagli analisti citati da Dow Jones. Tant'è che dopo la diffusione dei dati le azioni Nokia sono risalite in Borsa e nel primo pomeriggio si attestano al più 6,36 per cento a 2,34 euro.
Inoltre l'amministratore delegato Stephen Elop ha rivendicato il ritorno alla redditività del gruppo in base ai criteri contabili non Ifrs.

Smartphone, superata la quota di un miliardo di utenti nel mondo - I possessori di smartphone a livello globale, hanno superato il numero simbolico di un miliardo: lo storico traguardo è stato raggiunto nel corso del terzo trimestre di quest'anno, come sostiene la società di ricerche e consulenze americana Strategy Analytics. In pratica ci sono voluti poco meno di sei anni per raggiungere un miliardo di utenti, visto che il primo apparecchio che poteva essere incluso in questa categoria, secondo lo studio, era il Nokia Communicator lanciato nel 1996. Tuttavia la domanda di smartphone è esplosa a partire dal 2007, dopo il lancio dell'iPhopne di Apple. Secondo Strategy Analitics alla fine del trimestre passato si contavano 1 miliardo 38 milioni di utenti a livello globale di possessori di smartphone, contro i 708 mila dello stesso periodo di un anno prima. E se per raggiungere il primo miliardo ci sono voluti 10 anni circa (in realtà cinque dato che il boom si è verificato a partire dal 2007 appunto) il raddoppio a quota due miliardi arriverà ben prima: in meno di tre anni. Perché la diffusione complessiva di questi apparecchi plurifunzioni resta «relativamente bassa», secondo il direttore di Strategy Analytics Neil Mawston. «La maggior parte delle persone nel mondo ancora non ne possiede uno e permangono degli enormi margini di crescita, in particolare nei mercati emergenti come Cina, India e Africa».