21 novembre 2019
Aggiornato 15:30
Studio condotto dall'Università di Londra

L'Homo Sapiens sconfisse i Neanderthal

Il risultato, che si basa sulle analisi dei depositi di ceneri e sul confronto con la distribuzione dei Neanderthal, smentisce alcuni recenti studi che attribuivano al supervulcano dei Campi Flegrei la causa della scomparsa dei Neanderthal dall'Europa

LONDRA - E' stato l'Homo Sapiens, ossia l'uomo moderno, a decretare la scomparsa degli uomini di Neanderthal mettendone a rischio la sopravvivenza più di quanto non abbiano fatto le catastrofiche eruzioni vulcaniche di 40mila anni fa. E' quanto emerge da uno studio condotto dall'Università di Londra e pubblicato dalla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas). Il risultato, che si basa sulle analisi dei depositi di ceneri e sul confronto con la distribuzione dei Neanderthal, smentisce alcuni recenti studi che attribuivano al supervulcano dei Campi Flegrei la causa della scomparsa dei Neanderthal dall'Europa.

MINACCIA COMPETITIVA - «I nostri risultati confermano che l'effetto combinato di una catastrofica eruzione vulcanica e del grave raffreddamento climatico non ha avuto un impatto definitivo sui Neanderthal o primi esseri umani in Europa» si legge nello studio. «Ne abbiamo dedotto che gli esseri umani moderni si sono dimostrati una maggiore minaccia competitiva per le popolazioni indigene di quanto non siano stati i disastri naturali».

NON C'ENTRA LA GRANDE ERUZIONE DEI CAMPI FLEGREI - Secondo le ultime analisi, gli intensi cambiamenti climatici sono avvenuti in un momento successivo alla quasi totale scomparsa dei Neanderthal, infatti, la loro popolazione sarebbe iniziata a diminuire già molto prima della grande eruzione. Ne risulterebbero così confutate alcune recenti ricerche, tra cui uno studio condotto con la collaborazione dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) secondo cui l'eruzione dei Campi Flegrei fu un elemento chiave per l'estinzione dei Neanderthal.