20 ottobre 2019
Aggiornato 02:00
Operazione Easy Phone

La truffa dello smartphone, perquisizioni in tutta Italia

Blitz dei Carabinieri. Indagini della Procura di Biella

BIELLA - Un complesso sistema di truffe ai danni di grandi compagnie telefoniche ed ignari sprovveduti utenti. E' questo il quadro dell'operazione Easy Phone, con la quale i carabinieri della compagnia di Cossato e la Procura di Biella, hanno scoperto una organizzazione di cui facevano parte 15 persone. Il gruppo, che operava per lo più in Piemonte ma anche a Napoli e nel Lazio.

Il metodo della stangata, di cui è stata vittima in massima parte la Tim, passava dall'attivazione di i contratti di telefonia. Ma una volta venuti in possesso di documenti d'identità, e visure camerali delle «vittime» per i contratti riservati a ditte, gli agenti/procacciatori compilavano i contratti, richiedendo numerose schede telefoniche e la fornitura di apparecchiature elettroniche di ultima generazione, quali Notebook, I-Phone, Blackberry, chiavette Internet ed altro.

Le firme apocrife in calce ai contratti, non corrispondenti dunque a quelle reali dei contraenti, erano sufficienti a dimostrare l'estraneità ai fatti da parte dei destinatari delle bollette, piuttosto onerose, in quanto il traffico telefonico interessava linee nazionali ed internazionali. La merce collegata ai contratti invece, solitamente, veniva consegnata in indirizzi diversi dalle sedi legali delle imprese, e ritirata dunque da persone coinvolte nella truffa, che provvedevano poi a disfarsene rivendendola e ricavandone denaro contante.

Le perquisizioni sono scattate all'alba di Giovedì 19 maggio. I militari hanno operato nei comuni di Biella, Salussola, Cavaglià, Brusnengo, Novara, Milano, Napoli e Viterbo in contemporanea, sorprendendo così i responsabili ancora nelle loro rispettive abitazioni. E' coinvolta nell'indagine anche una avvenente signora di origine brasiliana trovata in possesso di numerosi documenti falsi e, sul computer personale, carte d'identità in bianco da intestare a proprio piacere e bisogno. Della vicenda si era occupata la trasmissione televisiva della Iene.