30 marzo 2020
Aggiornato 11:30
Foto choc sul giornale USA

Apple, Jobs è in fin di vita? Analisti scettici

Il fondatore della Apple malato dal 2004. Secondo i medici interpellati sarebbero segni di una nuova chemioterapia per un ritorno del cancro. Titolo sotto dell'1% a Wall Street a metà seduta

NEW YORK - Steve Jobs è moribondo, anzi no, anzi va in ufficio, anzi incontra perfino Barack Obama. Le voci sulla salute del capo di Apple si susseguono dopo la pubblicazione di un articolo sul settimanale scandalistico National Enquirer, nel quale le foto di un uomo scheletrico che secondo il giornale è Jobs fanno dire a un medico: Ha sei mesi di vita. La pubblicazione certo non è autorevole, ma ha visto giusto in altri casi. E Jobs non ha finora detto perché ha preso una licenza per ragioni mediche lo scorso gennaio, dando adito a speculazioni sul ritorno del cancro al pancreas che ha avuto nel 2004 e sul trapianto di fegato del 2009.

Gli analisti sono preoccupati per la sorte dell'azienda. Apple finora è stata guidata dalle idee di Jobs, vero padre dei computer Macintosh e di altri grandi successi commerciali come iPhone e iPad. Senza l'amministratore delegato e fondatore, Apple sarebbe nei guai, secondo Charles Wolf, senior director della banca d'investimenti Needham e analista che segue Apple da tempo, «Il rischio più grave per Apple è la salute di Steve Jobs. I rischi dovuti alla concorrenza spariscono al confronto». Sull'articolo del National Enquirer però Wolf non si espone. «Non sono un medico, sarebbe avventato commentare», ha detto giovedì a TM News. E restano alla finestra anche gli investitori, con il titolo Apple che a metà seduta a Wall Street perde l'1,2 per cento, non il crollo che verosimilmente seguirebbe alla notizia che Jobs è davvero in fin di vita.

Wolf mantiene sul titolo Apple la sua valutazione di buy, acquistare, anche considerando che la mancanza di Jobs «non dovrebbe avere impatti finanziari nei prossimi anni». Il problema secondo Wolf sarebbe piuttosto di innovazione e capacità di restare davanti alla concorrenza. Un altro analista che segue Apple da tempo, Gene Munster di Piper Jaffray, ricorda che Jobs era già stato in licenza medica, per sei mesi nel 2009, e che il direttore operativo Tim Cook se l'era cavata bene come amministratore delegato ad interim, ruolo che ricopre anche ora mentre Jobs è via.

Di certo si sa che il fondatore di Apple è atteso in pubblico giovedì sera a una cena con il presidente Barack Obama e altri luminari di Silicon Valley, tra i quali l'a.d. di Google Eric Schmidt e quello di Facebook Mark Zuckerberg. Gli obiettivi saranno, letteralmente, tutti su Jobs.

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