28 febbraio 2020
Aggiornato 01:00
Cellulari

La Nokia perde un manager chiave

Di ieri le dimissioni di Vanjoki. Per il Financial Times era tra i candidati come nuovo A.d.

MILANO - Mentre si lancia al contrattacco sugli smartphone è un pezzo pregiato quello che Nokia perde come effetto collaterale nella rivoluzione lanciata sul suo management. Il gruppo si è ritrovato sul tavolo le improvvise dimissioni del responsabile della divisione cellulari, Anssi Vanjoki - nominato solo lo scorso maggio - riferite ieri dopo che venerdì il gigante finlandese aveva comunicato la nomina di un nuovo amministratore delegato. Per la prima volta è stato scelto un non finlandese, Stephen Elop, finora in servizio a Microsoft. Ma anche Vanjoki era tra i papabili per rilevare la guida del gruppo, ha confermato la stessa Nokia secondo quanto riporta oggi il Financial Times.

Si tratta di «uno dei manager più esperti» del gruppo, aggiunge il quotidiano. E la problematicità delle sue dimissioni emerge anche dal fatto che se sull'amministrazione delegato la sostituzione avviene di gran carriera, Elop subentrerà già dal 21 settembre, a Vanjoki è stato invece chiesto di mantenere la guida della divisione cellulari per sei mesi. Il tutto mentre già oggi la società sforna nuovi prodotti proprio sul settore degli smartphone, l'N8 e l'E7 presentati a Londra. Saranno i primi a utilizzare il nuovo sistema operativo Symbian 3, in attesa del nuovo Meego, sviluppato assieme a Intel il prossimo anno.