11 agosto 2020
Aggiornato 06:00
La società rinuncia alla linea dura

Google potrebbe restare in Cina

Sebbene il motore di ricerca chiuderà per motivi di censura. 300 milioni di euro i ricavi nel 2009

PECHINO - Google sta valutando la possibilità di mantenere molte delle sue attività in Cina, pur essendosi ormai rassegnata all'idea di chiudere l'omonimo motore di ricerca dopo una disputa legata alla censura delle autorità cinesi. La società potrebbe continuare a lavorare con il suo centro di ricerca e di sviluppo, gli uffici pubblicitari e le attività di telefonia mobile e di browser. Alcuni servizi web di Google potrebbero sopravvivere, come ad esempio le attività di ricerca di musica e la versione cinese del popolarissimo Google Answers.

La società - osserva l'edizione online del Times - ha fatto un passo indietro rispetto alla minaccia di chiudere il suo motore di ricerca in cinese e abbandonare gli uffici piuttosto che cedere alle pressioni del governo cinese. L'ultimatum è stato lanciato il 12 gennaio scorso, dopo alcuni presunti attacchi informatici indirizzati al suo codice sorgente e agli account di posta elettronica Gmail di alcuni attivisti di diritti umani cinesi.

IMPATTO SUI PROFITTI - La chiusura del sito Google.cn avrebbe avuto un impatto immediato limitato sui profitti multimiliardari della società, secondo gli analisti. La maggior parte dei 300 milioni di euro di ricavi del 2009 in Cina viene infatti da società orientate all'export che avrebbero bisogno di mantenere la loro pubblicità all'estero anche se Google.cn chiudesse. Ma le potenzialità del mercato cinese hanno convinto la società a desistere dal compiere azioni troppo drastiche.