24 febbraio 2020
Aggiornato 16:00
Impresa Apple

In Cina sparito iPhone top-secret, giovane operaio suicida

In fabbrica fornitrice, media cinesi puntano dito contro security

GUANGZHOU - Tragedia a un impianto cinese fornitore del gruppo Apple, dopo che la sparizione di un 'segretissimo' prototipo di iPhone ha finito per spingere al suicidio un giovane operaio. L'episodio risale allo scorso 16 luglio; ora i media cinesi puntano il dito contro gli addetti alla sicurezza della fabbrica, citando testimoni secondo cui si sarebbero recati a casa dell'operaio, lo avrebbero sequestrato e malmenato. La società titolare dell'impianto, la Foxconn di Taiwan ha riferito che il direttore della sicurezza è stato sospeso e che la polizia sta vagliando la sua posizione. Quest'ultimo ammette gli interrogatori e le perquisizioni, ma nega di aver fatto ricorso a violenza. Apple, per parte sua ha deplorato la «tragica perdita» del giovane e precisato che alle fabbriche fornitrici viene richiesto di trattare i dipendenti con dignità e rispetto.

A 25 anni Sun Danyong aveva tutto quello che può desiderare un giovane cinese per sperare un futuro promettente. Si era diplomato in una buona scuola, secondo quanto ha raccontato un dirigente della Foxconn, Li Jinming, e aveva trovato un posto di prim'ordine nel gigantesco manifatturiero del Dragone: addetto alle linee produttive per le forniture alla prestigiosa Apple. L'impianto dove lavorava si trova nel polo finanziario e industriale di Shenzhen, nel sud della Cina e nei pressi di Hong Kong.

Ma era anche un lavoro ad altissima pressione, specialmente sugli iPhone. Il cellulare plurifunzione e multimediale di Apple è oggetto della massima attenzione sia da parte della stampa specialistica che dei rivali industriali del gruppo, e questo implica che gli addetti alla produzione di ogni componente sono sottoposti a procedure di riservatezza severissime.

Sia Apple che la Foxconn hanno confermato il suicidio del giovane, ma non hanno voluto fornire altri dettagli sul caso. A ricostruire la vicenda è il quotidiano cinese Southern Metropolis Daily, uno dei più letti nell'area. Come tutti i media del Dragone è a controllo statale e la veridicità di queste testate va presa con cautela.

In ogni caso secondo il quotidiano cinese Sun era responsabile proprio della spedizione dei prototipi di iPhone alla Apple e lo scorso 13 luglio aveva riferito che uno dei 16 apparecchi in suo possesso non si trovava. A quel punto, secondo gli amici del giovane, sarebbe scattata l'incursione a casa sua degli addetti alla sicurezza, con tanto di pestaggio. Pochi giorni dopo il tragico epilogo: nelle prime ore della mattina del 16 luglio il giovane si è lanciato dal suo appartamento, situato al 12esimo piano del palazzo in cui viveva.

Lo stesso quotidiano cita anche la versione del capo della sicurezza della fabbrica, Gu Qinming, che afferma di non aver mai colpito il giovane. Ha riferito che dopo che tre guardie avevano ispezionato il suo appartamento, a Sun era stato ordinato di recarsi nel suo ufficio, il 15 luglio, il giorno prima del suicidio. Il capo della security ha affermato di non aver creduto alla versione raccontata dal giovane sulla sparizione del prototipo di iPhone. «Mi sono un po' agitato - ha detto -. Gli ho puntato il dito contro affermando che cercava di defilarsi dalle sue responsabilità».

«Ero un po' arrabbiato e l'ho strattonato una volta a una spalla, per spingerlo a parlare. Non ci può essere stato un pestaggio», ha aggiunto il capo della security dell'impianto. La polizia non ha voluto rilasciare dichiarazioni sul caso.

Resta la morte di un giovane cinese dal futuro promettente, che si occupava di costruire uno di quei apparecchi tecnologici che spopolano in tutto il mondo, a cominciare dalle economie avanzate. Il boom di vendite di iPhone è stato un fattore determinante per il record di utili netti realizzato da Apple nel secondo trimestre, riferito giusto ieri dal gruppo. Secondo Li, il dirigente di Foxconn, questo caso dimostra che bisogna fare di più per assicurare condizioni di lavoro positive per i suoi addetti.