28 gennaio 2020
Aggiornato 00:30

Estensione del pagamento del ticket-ecopass a cicli e motocicli

Dichiarazioni del presidente Achille Colombo Clerici, intervistato da RMC

«Non è solo questione di pagamento di pedaggio, ma anche di un risvolto pedagogico.
Purtroppo il nostro paese ha un tasso di senso civico un po' basso.
Quello che alcuni vedono come incentivo al buon uso della strada(esenzione dal pagamento) viene per lo più' scambiato per una sorta di scioglimento dall'obbligo di rispettare le norme:quelle della convivenza civile, in primis, e quelle della circolazione stradale, non ultime.

Cosi' i motociclisti, oltre ad inquinare con gli scarichi dei motori,spesse volte diventano arroganti fruitori della strada:zigzagando pericolosamente, non rispettando i sensi vietati ed unici,superando in divieto, facendo schizzar via i pedoni dalle strisce pedonali,emettendo boati al loro passaggio,invadendo marciapiedi.
Maxiscooter e maximoto sono tra i protagonisti in negativo.
Se i giovani centauri,nel loro giudizio, possono essere indulgenti, non lo è certamente il resto della popolazione,soprattutto i 400 mila anziani che risiedono a Milano, il 33 % della popolazione.

Quel fenomeno è inquinamento ambientale; e l'ecopass,che va inteso come strumento utilizzabile, anche con le sue risorse finanziarie, per combattere l'inquinamento ambientale a 360 gradi, potrebbe esser di ausilio per contrastarlo.
Facciamo pagare alle moto qualcosa,anche poco (ritengo che questo non debba avere alcun effetto dissuasivo verso l'uso del motociclo), per l'utilizzo della strada ed usiamo quei soldi per i controlli delle emissioni di gas,della rumorosita' dei mezzi,del rispetto della disciplina stradale.
D'altronde il «favor» nei confronti delle due ruote non puo' essere inteso come un mito intoccabile,un valore da assumersi acriticamente,permettendogli di svilupparsi senza regole e senza controlli.
Da pratica virtuosa, quale dovrebbe essere,rischia di trasformarsi in anarchia.