19 dicembre 2018
Aggiornato 11:15

L'Austria 'alza il muro' al confine con l'Italia: pronta una recinzione di 400 metri

Vienna spiega che i controlli alle frontiere «sono programmati da tempo». Conftrasporto: «Un'ora di ritardo al Brennero costa 170 milioni»

Polizia austriaca al Brennero
Polizia austriaca al Brennero (ANSA/AP Photo/Antonio Calanni)

VIENNA - A luglio e settembre l'Austria introdurrà ispezioni a diversi valichi di frontiera verso la Germania e l'Italia per cinque giorni ciascuno. Non si tratta - la motivazione ufficiale - di una risposta ai controversi piani tedeschi sui richiedenti asilo, ma di una misura programmata da tempo, ha spiegato un portavoce del ministero dell'Interno a Vienna. L'iniziativa è stata presa in accordo con Bruxelles per mantenere la sicurezza e l'ordine durante la presidenza austriaca dell'UE. I controlli alle frontiere dureranno dal 9 luglio al 13 luglio e dal 17 settembre al 21 settembre. Ma è quantomeno singolare che le occasioni per il ripristino dei controlli al Brennero saranno la riunione dei ministri degli Interni Ue il 12 e 13 luglio a Innsbruck e la riunione dei capi di Stato e di governo Ue il 20 settembre a Salisburgo. «Non si tratta di bloccare in coda i turisti, ma di controlli significativi ed efficaci», ha detto il portavoce.

«Pronti a creare, se necessario, barriere 'tecniche'»
Se fosse necessario, le autorità sono anche pronte a creare barriere 'tecniche', ha poi spiegato il portavoce del ministero. Questo include anche una recinzione lunga circa 400 metri, che potrebbe essere costruita «se necessario». L'annuncio del ripristino temporaneo dei controlli arriva in una situazione politicamente esplosiva. Alla luce del progetto tedesco di deportare alcuni rifugiati in Austria, il governo di Vienna ha annunciato che intende rafforzare i controlli alle frontiere nella lotta contro l'immigrazione clandestina.

«Un'ora di ritardo al Brennero costa 170 milioni»
Più di 370 milioni di euro, di cui 170 a carico dell'autotrasporto. È il costo di un'ora di ritardo per l'attraversamento del Brennero. La stima è dell'Ufficio studi Isfort e Conftrasporto, elaborata in relazione all'annunciata volontà del governo austriaco di introdurre controlli al valico. «Più volte ho evidenziato come decisioni che rallentano i collegamenti dei Paesi periferici al Centro dell'Europa siano incompatibili con il principio della libera circolazione delle persone e delle merci a livello europeo» spiega il vicepresidente di Confcommercio e di Conftrasporto Paolo Uggè. «Tale considerazione è stata ripresa e ribadita dal commissario europeo ai Trasporti Violeta Bulc e da gruppi parlamentari europei».

«Decisione dell'Austria da sanzionare»: l'appello al governo Conte
La decisione dellAustria «va immediatamente sanzionata». Non solo: alla luce di quanto dichiarato oggi dal ministro dei Trasporti austriaco Norbert Hofer («In termini economici ripristinare i controlli al Brennero sarebbe un disastro», ndr), «verrebbe da chiedersi se il contingentamento dei Tir in atto da tempo al Brennero, e deciso unilateralmente dall'Austria, sia dettato da motivi ambientalistici oppure economici», aggiunge Uggè. Per questo, l'appello al governo italiano di farsi «interprete delle esigenze del sistema produttivo nazionale adottando le misure necessarie e avanzando proposte che riducano al massimo i danni per la nostra economia, introducendo forme di controllo atte a impedire ai migranti irregolari di violare le norme in atto sul fenomeno dell'immigrazione».