Migranti, lo scontro travolge la Merkel: l'effetto Salvini contagia la Germania

La cancelliera messa all'angolo sulla gestione dei flussi migratori: al centro la chiusura delle frontiere tedesche. E il ministro dell'interno invita il leader della Lega
La cancelliera Angela Merkel
La cancelliera Angela Merkel (ANSA/HAYOUNG JEON)

GERMANIA - La cancelliera tedesca Angela Merkel è alle prese con una dura disputa sulla questione migratoria all'interno della sua coalizione di governo, che rischia di indebolire il suo progetto di un sistema di asilo europeo, già contestato da diversi Paesi europei. La gestione dei flussi migratori è un tema molto sensibile in Germania dopo che la cancelliera ha aperto le frontiere a oltre un milione di migranti nel 2015 e nel 2016, ma oggi è al centro di un profondo disaccordo tra Merkel e il ministro dell'Interno, il conservatore bavarese Horst Seehofer, che vuole approvare una riforma molto restrittiva sull'accoglienza dei migranti. Proprio Seehofer, ex premier della Baviera, era stato uno dei più accesi critici della decisione di aprire le frontiere tedesche durante la crisi del 2015.

Lo scontro con il ministro dell'Interno
Dal momento che «diversi punti devono ancora essere concordati», ha detto il ministro, la riforma è stata rinviata a tempo indeterminato. Il progetto prevede anche il respingimento alla frontiera dei richiedenti asilo privi di documenti, proposta respinta in modo categorico da Merkel in nome del «primato del diritto europeo su quello nazionale». Seehofer «è furioso perché la Cancelliera non vuole respingere nessuno ai nostri confini», ha scritto la Bild, il giornale più letto in Germania, e oggi ha annullato la propria partecipazione a una riunione dedicata al tema dell'integrazione, che sarà presieduta domani da Merkel. 

La sintonia con Matteo Salvini
Sempre oggi il ministro ha avuto un colloquio telefonico con l'omologo italiano, Matteo Salvini, invitandolo a Berlino. Nella nota diffusa dal Viminale è stata evidenziata «una piena sintonia in tema di politiche di sicurezza e immigrazione» tra i due ministri. E domani Seehofer riceverà il cancelliere austriaco Sebastian Kurz, un conservatore alleato all'estrema destra di cui condivide le idee sull'immigrazione, che staserà avrà prima un colloquio con Merkel.

Angela Merkel in difficoltà
Lo scontro interno al governo avviene mentre la cancelliera è impegnata in negoziati su una politica d'asilo comune in tutta l'Unione europea e sulla condivisione degli oneri posti dai flussi migratori in vista del vertice europeo di fine giugno, con la forte opposizione di Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca. Dal 1 luglio sarà l'Austria ad assumere la presidenza dell'Ue e la cancelliera spera di convincere stasera Kurz a sottoscrivere un sistema di «solidarietà flessibile» e a collaborare a creare un'efficiente polizia di frontiera europea. Consapevole della minaccia posta dalla questione migratoria alla coesione europea, domenica scorsa Merkel ha detto che «non dobbiamo agire in maniera unilaterale» e che serve «una legge comune (in materia) di asilo: userò tutte le mie forze - ha promesso - perché altrimenti l'Europa è a rischio».