24 agosto 2019
Aggiornato 04:00
Terrorismo

Barcellona, vivi grazie a Giampaolo, di 11 anni: «Abbiamo cambiato programma all'ultimo»

Una famiglia romana in vacanza a Barcellona non si trovava sulla Rambla al momento dell'attentato per un cambio di programma dell'ultimo momento

BARCELLONA - Si può dire che siano vivi grazie a un «cambio di programma» dell'ultimo momento, richiesto da Giampaolo, di 11 anni. Questa famiglia di Roma sarebbe dovuta passare per la Rambla proprio nel momento dell'attacco, ma il figlio ha chiesto ai genitori di andare prima a visitare lo stadio di Barcellona. Ecco il racconto: «Eravamo al Camp Nou (lo stadio di Barcellona), per puro caso, perché ho cambiato idea all'ultimo minuto. In realtà dovevamo passare anche noi per la Rambla, invece poi ho detto ai miei genitori di passare prima al Camp Nou. Poi ci hanno avvertito da Roma dell'attentato, sono stato io a cambiare i programmi». «Penso sia giusto - dice il padre Giovanni Paolo - visitare la Rambla ed era giusto stare qui anche per sentirci vicini alle persone vittime dell'attacco. Pensavo di trovare una Rambla quasi deserta o comunque con molta meno gente». La moglie, Angela, aggiunge: «Trovare qui tanta gente penso sia una reazione giusta, non possiamo fermare la nostra vita, mi sembra assurdo. Andiamo avanti, cerchiamo di difenderci da questa follia umana, che non serve a niente».