20 ottobre 2019
Aggiornato 06:00
Terrorismo islamico

Bruxelles, esplosione alla stazione centrale: «neutralizzato» terrorista con la cintura esplosiva

Verso le 21 sono state evacuate la stazione centrale e la Gran-Place dopo che la polizia ha neutralizzato con dei proiettili un uomo con addosso una cintura esplosiva. La polizia avrebbe notato dei fili uscire dai vestiti dell'attentatore

BRUXELLES - Bruxelles di nuovo sotto shock per quello che avrebbe potuto essere un attacco terroristico con conseguenze drammatiche. Verso le 21 sono state evacuate la stazione centrale e la Gran-Place dopo che la polizia ha neutralizzato con dei proiettili un uomo con addosso una cintura esplosiva. Alla stazione centrale sarebbe stata registrata una esplosione. Interrotta la circolazione di treni e della metropolitana. La polizia belga assicura in un tweet che la situazione è sotto controllo. Secondo i pompieri, l'esplosione registrata alla stazione centrale è stata di bassa intensità e non ha provocato vittime. Secondo un commissario della polizia locale citato dal quotidiano, a esplodere questa sera alla stazione centrale è stato un bagaglio e l'esplosione è avvenuta nello stesso momento in cui i militari hanno colpito il sospetto. Contemporaneamente la polizia ha sgomberato anche la Grand Place, il luogo più frequentato dai turisti della capitale belga, mettendo un cordone di sicurezza intorno all'area. Il primo ministro belga Charles Michel ha invitato i cittadini a seguire le indicazioni delle autorità.

Fili che uscivano dai vestiti
Secondo Il quotidiano Het Laatste Nieuws ci sarebbero testimoni che raccontano che l'uomo avrebbe urlato «i jihadisti esistono ancora, Allah Akbar!» prima di far esplodere un piccolo trolley. I soldati avrebbero poi visto dei fili che uscivano dai suoi vestiti e lo avrebbero colpito subito, prima che innescasse il dispositivo. I colpi avrebbero provocato la piccola esplosione, che sarebbe confermata dalle foto che circolano sui media belgi. In seguito sono arrivati gli artificieri, dal momento che sul corpo dell'individuo si scorgevano ancora dei fili. Il Belgio è ancora sotto choc dopo l'attentato all'aeroporto e alla metropolitana che uccise 32 persone lo scorso mese din marzo.

Studenti italiani bloccati
Un gruppo di studenti italiani, provenienti da scuole della provincia di Campobasso e Isernia, che si trovavano a Bruxelles in viaggio premio, sono rimasti chiusi in un ristorante per motivi di sicurezza. A raccontarlo uno dei sei accompagnatori dei 25 studenti, Mariella Spaziano. «Siamo arrivati nel primo pomeriggio e domani abbiamo appuntamento al Parlamento europeo. Ora, docenti e ragazzi sono bloccati in un ristorante della zona per ragioni di sicurezza. Alcuni ragazzi si sono messi a piangere e i genitori sono stati tutti rassicurati telefonicamente. Stiamo bene ma tanta paura».