29 giugno 2017
Aggiornato 11:00
Il Paese di nuovo nel mirino della jihad

Francia, uccisa coppia di poliziotti. Isis rivendica. Hollande: «E' terrorismo»

Un agente di polizia è stato ucciso ieri sera da numerose coltellate davanti al suo domicilio da un uomo che si è proclamato membro dell'Isis

PARIGI - Un agente di polizia è stato ucciso ieri sera da numerose coltellate davanti al suo domicilio a Yvelines, a Ovest di Parigi, da uno sconosciuto che si è proclamato membro del gruppo dello Stato islamico. All'interno dell'abitazione dell'agente è stata ritrovata morta anche la sua compagna. L'aggressore è stato poi ucciso dai poliziotti del Raid, che hanno ritrovato i figli della coppia, di tre anni, sani e salvi.

La dinamica degli eventi
Secondo alcuni testimoni, l'aggressore avrebbe gridato «Allah Akbar» al momento dell'attacco all'agente. E qualche ora dopo l'attentato, l'agenzia Amaq, vicina all'Isis, ha rivendicato l'omicidio, spiegando che un combattente del gruppo ha pugnalato un agente di polizia francese in un sobborgo di Parigi prima di essere ucciso in una drammatica operazione di polizia.

La rivendicazione
Il sito di monitoraggio dei gruppi jihadisti sul web, Site, citando l'agenzia Amaq, ha confermato la rivendicazione: «Un combattente dello Stato islamico ha ucciso un vice comandante della stazione di polizia della città di Les Mureaux e la moglie con armi da taglio, vicino Parigi».

Hollande: terrorismo
Nella notte, il presidente François Hollande ha spiegato che «sarà fatta piena luce» sulla «natura esatta» di «questo dramma abominevole». Il capo dello Stato «terrà una riunione» di sicurezza «alle 7:45» all'Eliseo. Il presidente ha poi dichiarato, al termine di una riunione di emergenza del governo, che quanto accaduto rappresenta «incontestabilmente un atto di terrorismo». Hollande ha spiegato che si è trattato «senza dubbio di un atto di terrorismo», ed ha aggiunto che «la Francia deve affrontare una minaccia terroristica di grande importanza».

Un assassinio vigliacco
Questa coppia di agenti è stata «vigliaccamente assassinata da un terrorista (...) E' sicuramente un atto terroristico», ha insistito l'inquilino dell'Eliseo. «La Francia deve affrontare una minaccia terroristica di grande importanza" contro la quale "abbiamo mobilitato ingenti risorse», ha aggiunto il presidente Hollande. «Ho un pensiero per questa coppia che stava solo facendo il suo dovere».

L'aggressore
Il presunto omicida di un agente di polizia e della sua compagna, ieri sera in un sobborgo di Parigi, è stato identificato come Larossi Abballa, 25 anni, uomo già condannato nel 2013 per la sua appartenenza a un rete jihadista tra la Francia e il Pakistan: lo hanno riferito oggi fonti concordanti. Fermato con altri sette imputati, era stato condannato a tre anni di carcere, con sei mesi di sospensione, per «associazione a delinquere allo scopo di preparare atti terroristici», ha spiegato una fonte vicina al dossier. L'uomo era originario di Mantes-la-Jolie, una sessantina di chilometri a Ovest di Parigi.

Già condannato
L'uomo era già stato condannato nel 2013 per la sua appartenenza a un arete jihadista tra la Francia e il Pakistan: lo hanno riferito oggi fonti concordanti. Fermato con altri sette imputati, era stato condannato a tre anni di carcere, con sei mesi di sospensione, per «associazione a delinquere allo scopo di preparare atti terroristici», ha spiegato una fonte vicina al dossier. L'uomo era originario di Mantes-la-Jolie, una sessantina di chilometri a Ovest di Parigi.

«Euro 2016 sarà un cimitero»
Il 25enne ha anche lasciato una terrificante testimonianza su Facebook dei suoi gesti. Prima che il suo profilo fosse cancellato dal social network, questo live è stato visto da David Thomson, un giornalista di Radio France Internationale, che ne ha dato conto su Twitter. Il terrorista avrebbe detto che «Euro 2016 sarà un cimitero» in diretta su Facebook e avrebbe ripreso parte della sua azione.

Diretta Facebook
Abballa, inoltre, avrebbe postato sul suo profilo anche delle foto delle vittime, oltre che un messaggio di rivendicazione. In questo messaggio sarebbe contenuto l'appello ai jihadisti di uccidere poliziotti, agenti penitenziari, giornalisti, rapper e diverse persone identificate per nome. Avrebbe fatto riferimento allo «sceicco Adnani», cioè Abu Mohamed Adnani numero due dell'Isis. Thomson, inoltre, racconta che a un certo punto nel video si vede il bambino seduto e il terrorista dice: «Non so ancora cosa ne farò di lui». Abballa è stato poi ucciso dalle forze speciali, mentre il bambino è stato salvato. Lo Stato islamico (Isis) ha rivendicato l'azione del 25enne che era stato già in passato condannato per jihadismo.

(Fonte Askanews)