23 giugno 2017
Aggiornato 13:30
Generale curdo: Califfato addestra 'bombe sporche viventi'

Isis, l'ultima, micidiale frontiera del terrore: il «kamikaze chimico»

L'Isis avrebbe una nuova, terribile arma per minacciare il mondo. Ecco di che cosa si tratta

BAGHDAD - Si rincorrono le notizie riguardanti le offensive in corso contro lo Stato islamico a Raqqa e Fallujah, le due roccaforti del Califfato rispettivamente in Siria e in Iraq. Ma se anche nelle terre mediorientali i jihadisti sembrerebbero ultimamente in difficoltà, Daesh rimane una minaccia per il mondo intero. Quanto all'Italia, in soli 4 giorni la propaganda dello Stato islamico ha lanciato ben 4 minacce rivolte al nostro Paese. Inoltre, con l'avvicinarsi di Euro 2016, si teme che la Francia possa tornare nel mirino degli estremisti islamici. E il timore sale, se si pensa che oggi l'Isis ha una nuova, terribile, arma per terrorizzare il mondo: si tratta del cosiddetto «Il kamikaze chimico». A sostenerlo è un generale curdon-iracheno citato dall'agenzia di stampa russa «Novosti».

Esplosivi chimici
«L'Isis sta addestrando dei kamikaze con esplosivi chimici», ha affermato il generale Akram Mohammed Abdulrahman, il quale ha spiegato che la notizia l'ha appresa da fonti dell'intelligence dei Peshmerga, le forze regionali del Kurdistan iracheno i quali avrebbe espresso la preoccupazione che «queste bombe sporche viventi possano essere utilizzate in Siria, Iraq ma anche in altri Paesi fuori della regione compresi i Paesi europei».

Ancora più temibili
Il generale dopo aver ricordato che i jihadisti «hanno in passato fatto massiccio uso sia di armi chimiche che di kamikaze», ha affermato che «i leader del califfato evidentemente intendono unficare queste due tattiche e perfezionare il modo di dotare gli attentatori suicidi di esplosiovi muniti di materiale chimico» al fine di provocare il maggior numero di vittime.

(Fonte Askanews)