27 settembre 2021
Aggiornato 08:30
La battaglia si fa incandescente

Iraq, Isis spara sui civili in fuga da Fallujah. Sotto accusa anche le milizie sciite

La battaglia a Fallujah prosegue, e cresce la preoccupazione per i civili. Nel mirino, secondo fonti curde, non solo dell'Isis, ma anche, nel caso dei sunniti, anche delle milizie sciite

FALLUJAH - Prosegue senza sosta la battaglia per la liberazione di Fallujah, roccaforte irachena dell'Isis dal 2014, ma la sorte dei civili continua a preoccupare. Ad aumentare i timori, l'inquietante resoconto del  Consiglio norvegese dei rifugiati (Nrc), citato dalla Bbc, secondo cui i miliziani dell'Isis sparano sui civili che cercano di fuggire dalla città. Secondo l'ong norvegese, diverse persone sono state uccise mentre cercavano di attraversare l'Eufrate. Shakir al-Essawi, capo regionale dell'Nrc, ha raccontato che i civili «cercano di attraversare il fiume nascosti in frigoriferi, armadi e botti».

Civili innocenti
Secondo Nasr Muflahi, direttore di Nrc in Iraq, le vittime sarebbero in particolare «uomini, donne e bambini innocenti che si sono lasciati tutto alle spalle e cercano solo di salvarsi la vita». L'Nrc (Norwegian Refugee Council), che gestisce campi per rifugiati nei pressi di Falluja e che ha raccolto testimonianze in loco, stima che nel centro della città vi sono ancora circa 50.000 civili,ostaggi dei jihadisti.

Sunniti nel mirino degli sciiti?
Non solo l'Isis, però, starebbe mettendo in pericolo i civili di Fallujah: anche le milizie sciite che lo combattono avrebbero perpetrato una strage di sunniti in fuga dalla città irachena controllata dal Califfato dal 2014. E' quanto sostiene, sul suo sito, la tv satellitare curda «Rudaw» che riferisce dell'apertura di un'inchiesta da parte del governo di Baghdad.

Le foto delle vittime
Secondo una fonte medica citata dall'emittente curda, che pubblica fotografie di alcune delle vittime, «i corpi senza vita di almeno 40 persone fuggite da Fallujah, che si pensa siano state uccise da combattenti di al Hashd al Shabbi ("Mobilitazione Popolare" così sono chiamate le milizie sciite) sono arrivate nella notte all'obitorio dell'ospedale di al Amiriyah», nei pressi di Fallujah.

Le vittime
«I cadaveri sono in prevalenza di abitanti di al Karma (cittadina a est di Fallujah) e di altri sfollati fuggiti dall'Isis» ha detto la stessa fonte medica aggiungendo che «alcune delle vittime, che erano passate dai corridoi di sicurezza controllati dai combattenti di Al Hashd al Shaabi, sono decapitate, altre con arti mutilati, mentre altri ancora sono stati sepolti vivi». La stessa fonte, parlando in condizioni di anonimato, ha aggiunto che «i cadaveri, scoperti dalla polizia e da membri di tribù locali, sono stati raccolti in tre siti diversi nel perimetro di Fallujah»«Ci sono molti cadaveri di fuggitivi e non possiamo in questa ora della notte individuare i responsabili, ma certamente le vittime sono civili innocenti», ha detto alla tv curda il colonnello dell'esercito Mohammed al Helali prima di aggiungere che «alcuni sfollati hanno assicurato di aver subito stupri e torture dai miliziani».

Inchiesta
«Rudaw» riferisce inoltre che nella notte, il primo ministro Haider al Abadi ha inviato sul posto suoi rappresentanti nel tentativi di calmare la situazione dopo l'appello lanciato da capi tribali di fermare il sostegno alle truppe governative nella guerra all'Isis. Il comandante delle operazioni di Fallujah, Abdul Wahab al Saadi, ha annunciato l'apertura di un' inchiesta.

(Con fonte Askanews)