26 settembre 2020
Aggiornato 17:00
Visita sotto una pioggia tropicale e con molta polizia

Obama a Cuba: storico disgelo

La "storica" visita di Barack Obama a Cuba è iniziata sotto una pioggia tropicale e con un massiccio dispiegamento di forze di polizia

L'AVANA - La «storica» visita di Barack Obama a Cuba è iniziata sotto una pioggia tropicale e con un massiccio dispiegamento di forze di polizia. Il primo presidente statunitense a visitare l'isola dopo la rivoluzione del 1959, dopo un passaggio all'ambasciata americana a l'Avana da poco riaperta, ha visitato il centro della città vecchia. Ma la pioggia battente ha rovinato la parte del tour dedicata all'incontro con i cubani. Uno dei momenti più attesi, dopo 50 anni di tensioni, è l'incontro con il presidente cubano Raul Castro, con in agenda commercio e riforme politiche.

Come va Cuba?
La famiglia presidenziale americana è scesa raggiante dall'Air Force One. Ad attenderli il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez. Appena sceso dall'aereo presidenziale il numero uno della Casa Bianca ha dedicato un tweet ai cubani: «Que bola Cuba?» («Come va Cuba?»).

Il disgelo
Due ore dopo l'atterraggio Obama ha incontrato lo staff diplomatico e ha dichiarato «E' meraviglioso essere qui». Il presidente americano ha aggiunto che il viaggio a Cuba è «una opportunità storica di impegnarsi con il popolo cubano» e per dare «una visione per un futuro più luminoso del nostro passato». In programma, oltre al meeting storico con Raul Castro, in cui si parlerà anche di diritti umani , Obama parlerà alla tv di stato e parteciperà a un incontro di baseball.

(Con fonte Askanews)