25 gennaio 2020
Aggiornato 20:00
Nel pieno della repressione dei separatisti uiguri

La Cina corre ai ripari. Pechino nomina il suo primo capo antiterrorismo

La Cina ha nominato il primo capo dell'antiterrorismo della sua storia, nel pieno di una contestata campagna per fermare le violenze etniche nella regione occidentale dello Xinjiang

PECHINO - La Cina ha nominato il primo capo dell'antiterrorismo della sua storia, nel pieno di una contestata campagna per fermare le violenze etniche nella regione occidentale dello Xinjiang. Il China Daily riferisce che il commissario anti-terrorismo è Liu Yuejin, ex viceministro per la pubblica sicurezza, attivo nell'antidroga cinese dagli anni Ottanta. Lo Xinjiang, che ospita la minoranza uigura di religione musulmana, è da qualche anno turbato da disordini etnici, che hanno convinto Pechino a lanciare una dura repressione dei «terroristi» separatisti che sarebbero dietro le violenze.

Anche Pechino corre ai ripari
Con l'avanzata dello Stato islamico, la Cina ha attribuito gli attacchi a influenze straniere, mentre per alcuni esperti si tratta di una reazione alle discriminazioni e ai controlli sulla culture e la religione degli uiguri. Negli assalti dei separatisti uiguri sono morte centinaia di civili. A settembre un attacco all'arma bianca in una miniera di carbone ad Aksu ha ucciso oltre 50 persone, secondo Radio Free Asia. Ma la risposta del governo è stata ugualmente brutale, secondo i critici. Ad aprile la polizia ha soffocato nel sangue una protesta nella cittadina uigura di Elishku, dove secondo gli abitanti centinaia di persone sono scomparse. I media di stato hanno parlato di «attacco terroristico».

Guerra al narcotraffico
La guerra di Pechino al narcotraffico è stata altrettanto criticata per la mano pesante con i criminali, che non è servita a molto per arginare la marea crescente della tossicodipendenza. Nel 2013, Liu ha detto al quotidiano cinese Global Times che Pechino aveva pensato a un attacco con droni su uno signore della droga di Myanmar, collegato all'assassinio di 13 marinai cinesi avvenuto nel 2011.

(Con fonte Askanews)