10 luglio 2020
Aggiornato 22:00
Dodici morti e dieci feriti

Egitto, turisti uccisi per errore in un blitz anti-Isis

Dodici persone, pare turisti messicani ed egiziani loro guide, sono state uccise per errore durante un'operazione delle forze di sicurezza egiziane contro ribelli affiliati all'Isis

CITTA' DEL MESSICO - Dodici persone, pare turisti messicani ed egiziani loro guide, sono state uccise per errore durante un'operazione delle forze di sicurezza egiziane contro ribelli affiliati all'Isis. Si trovavano a bordo di quattro fuoristrada in una zona proibita del deserto occidentale. Altre 10 persone sono rimaste ferite.

Blitz riuscito male
«Mentre stavano cenando, tre aerei da combattimento dell'esercito hanno cominciato a sparare e lanciare missili sui veicoli. Erano completamente carbonizzati. Alcuni hanno cercato di scappare ma i militari li hanno inseguiti aprendo il fuoco su chiunque fuggisse», riferisce a El Mundo una fonte del tour operator dei turisti uccisi in Egitto.

Due messicani
Secondo il ministero degli esteri messicano, almeno due delle vittime sarebbero di nazionalità messicana. L'identificazione è ancora in corso. Pare che l'agenzia turistica che aveva organizzato il tour - a detta di una portavoce del ministero egiziano del turismo all' Associated press, non avesse permessi e non avesse informato le autorità, nonostante per ogni escursione alla zona di Farafra sia richiesta una specifica autorizzazione. 

La condanna del Messico
Claudia Ruiz Massieu, ministro degli affari esteri messicano, ha avuto contatti con l'ambasciatore egiziano in Messico e ha chiesto una approfondita inchiesta sull'accaduto. Ha anche chiesto il sostegno delle autorità egiziane per il rimpatrio dei messicani coinvolti. Jorge Alvarez Fuentes, ambasciatore messicano in Egitto, e rappresentanti consolari si sono recati all'ospedale Dar el-Fouad, alla periferia del airo, e Alvarez ha parlato con  «Il Messico condanna questi atti contro i nostri cittadini ed esige dal governo egiziano un'indagine esaustiva di quanto accaduto», ha twittato il presidente messicano Enrique Pena Nieto. Il capo dello Stato ha inoltre riferito di aver aumentato il personale diplomatico al Cairo per assistere i feriti e i familiari delle vittime.