20 settembre 2019
Aggiornato 07:00
Supererà i 63 anni, 7 mesi e due giorni di Vittoria

Elisabetta II, i segreti della sovrana più longeva del Regno Unito

Oggi Elisabetta II entrerà nella storia come la sovrana britannica che ha regnato più a lungo, un record che prevede di festeggiare senza particolari fasti

LONDRA (askanews) - Ha frequentato l'imperatore Hirohito, ricevuto centinaia di capi di Stato e visto avvicendarsi decine di Primi ministri: oggi Elisabetta II entrerà nella storia come la sovrana britannica che ha regnato più a lungo, un record che prevede di festeggiare senza particolari fasti. Verso le 18,30 italiane, secondo i calcoli di Buckingham Palace, la sovrana supererà i 63 anni, 7 mesi e due giorni sul trono della trisavola, la regina Vittoria, che fu al potere dal 1837 al 1901. L'ora precisa è impossibile da stabilire, perché non si conosce esattamente l'ora del decesso del padre, re Giorgio VI, che morì nel sonno, durante la notte.

Ancora non ha il record mondiale
A livello mondiale, il record del regno più lungo spetta sempre al re di Thailandia Bhumibol Adulyadej, oggi 87enne, salito al trono nel 1946. Per celebrare questo storico momento, uno in più della sua lunga carriera di monarca, la regina non aveva previsto nulla inizialmente. «Nessuna quisquilia», aveva esclamato. «Non bisogna dimenticare che la data è calcolata a partire dalle morti del padre e della trisavola. Anche se ne riconosce il carattere storico, questa non è per lei una occasione per festeggiare», ha spiegato una fonte di Palazzo. Ma di fronte alle crescenti richieste del pubblico, Elisabetta alla fine ha acconsentito almeno a fare una apparizione pubblica, inaugurando una nuova linea ferroviaria in Scozia, nella sua residenza di Balmoral, dove solitamente trascorre gli ultimi giorni dell'estate. 

Con il consorte Filippo
In compagnia del principe Filippo, suo marito da quasi 68 anni - «il mio sostegno e la mia forza da tutti questi anni», Elisabetta II salirà a bordo di un treno a vapore, riabilitato dopo quasi mezzo secolo, per compiere il tragitto da Edimburgo fino al villaggio di frontiera di Tweedbank. All'arrivo, speculano i media britannici, potrebbe anche pronunciare un breve discorso, gesto rarissimo da parte sua che, al di fuori delle grandi occasioni formali come il messaggio di Natale o l'inaugurazione del Parlamento, preferisce il silenzio. Elisabetta in seguito cenerà a Balmoral allietata dalla presenza del principino George, del principe William e della moglie Kate.

L'eterno erede
Il figlio, l'attuale erede al trono, il principe Carlo, non sarà presente perché trattenuto da alcuni impegni. «Previsti da lunga data», prima che la regina accettasse di dare una piega più cerimoniosa alla giornata, ha tenuto a sottolineare un portavoce, nel tentativo di smorzare sul nascere qualsiasi polemica. Anche il primogenito della regina, 66 anni, detiene un record nazionale: quello dell'erede che da più anni attende il trono. E rischia di dover pazientare ancora perché tutti gli esperti della monarchia concordano sul fatto che la madre, sempre in buona forma a 89 anni, non abdicherà mai. «Regnerà fino a quando emanerà l'ultimo respiro», sostiene la storica Kate William.

Ammirazione e rispetto
Secondo la studiosa, gli oltre 23.300 giorni trascorsi sul trono, piuttosto che provocare una certa indifferenza, suscitano al contrario, rispetto e ammirazione. In caduta libera negli anni '90, a causa dei divorzi di tre dei quattro figli e della assenza di una sua più sentita reazione di fronte alla morte della principessa Diana, la popolarità della regina negli anni successivi non ha fatto altro che risalire la china. Secondo un sondaggio YouGov pubblicato domenica, il 27% dei Britannici la considera la «più grande regina» della storia del regno, con un netto vantaggio sulle due sovrane più illustri che la hanno preceduta: Elisabetta I (13%) e Vittoria (12%). La settimana scorsa, lo storico David Starkey si è attirato una pioggia di critiche dichiarando che la regina Elisabetta II non ha «mai fatto né detto niente che resterà negli annali». E che si limita a presenziare in numerosi pubblici impegni, spesso insignificanti: ancora 393 l'ultimo anno! Il suo intervento ha provocato una levata di scudi degli annalisti reali che, invece di considerare il «silenzio» della regina come una debolezza, preferiscono esaltare il suo senso del dovere e della riservatezza definendola una «ancora» alla quale può attaccarsi un popolo unito nella tempesta di un mondo in preda a perpetui sconvolgimenti.