11 dicembre 2019
Aggiornato 08:30

Scontri a fuoco al confine tra India e Pakistan

Le due potenze nucleari hanno combattuto tre guerre dal 1947, due delle quali per l'annessione del Kashmir, territorio sul quale entrambi Paesi reclamano la piena sovranità

ISLAMABAD (askanews) - E' di almeno nove morti e una cinquantina di feriti il bilancio delle vittime degli scontri a fuoco scoppiati in diversi punti della frontiera fra India e Pakistan: lo hanno reso noto fonti governative dei due Paesi.

Scontri a fuoco alla frontiera tra India e Pakistan
Almeno sei civili pachistani sono morti nei pressi della località di Sialkot, nel Punjab, mentre tre civili indiani hanno perso la vita nel Kashmir indiano; le autorità pachistane parlano inoltre di 46 feriti, fra cui 22 donne. Non è chiaro chi sia responsabile di quest'ultima violazione dell'accordo di cessate il fuoco - firmato nel 2003 e nel complesso rispettato - ma le sparatorie lungo al frontiera, secondo fonti militari pachistane, sarebbero ancora in corso.

Entrambi i paesi reclamano la sovranità sul Kashmir
India e Pakistan, potenze nucleari, hanno combattuto tre guerre dal 1947, due delle quali per l'annessione del Kashmir, territorio sul quale entrambi Paesi reclamano la piena sovranità e che è attualmente diviso da una "Linea di Controllo" tracciata dalle Nazioni Unite al termine dell'ultimo conflitto. Dal 1989 fino ad oggi Nuova Delhi ha mantenuto nella regione himalayana una media di un milione di uomini, parte dei quali destinati alla lotta contro i numerosi gruppi estremisti islamici kashmiri, indipendentisti o favorevoli ad un'annessione al Pakistan; gruppi che, secondo l'India, sarebbero in passato stati addestrati e finanziati dal Pakistan e che avrebbero avuto le proprie basi nel territorio di Islamabad, accusa sempre respinta dalle autorità pachistane.