19 giugno 2019
Aggiornato 03:30
Tetativo di rilancio

Norvegia, via libera a maxi-progetto petrolifero nel mare del Nord

Le autorità norvegesi hanno dato il via libera al maxi-progetto di sfruttamento del giacimento petrolifero e di gas Johan Sverdrup nel mare del Nord, un progetto la cui sola prima fase prevede investimenti per 12,7 miliardi di euro

OSLO (askanews) - Le autorità norvegesi hanno dato il via libera al maxi-progetto di sfruttamento del giacimento petrolifero e di gas Johan Sverdrup nel mare del Nord, un progetto la cui sola prima fase prevede investimenti per 12,7 miliardi di euro. Guidato dal gruppo norvegese pubblico Statoil, il progetto vuole imprimere una spinta significativa al settore petrolifero norvegese, in grave sofferenza a causa del crisi per il crollo dei prezzi del petrolio.

Impatto sulle attività future
«Il piano avrà un impatto significativo sull'occupazione e sulle attività future nella piattaforma continentale», ha detto il ministro dell'Energia, Tord Lien. L'economia della Norvegia, per la quale petrolio e gas rappresentano circa il 20% del pil, ha subito gravi ripercussioni con l'attuale corso del greggio, tanto da aver perso 20mila posti di lavoro in questo settore e di aver registrato forti tagli agli investimenti.

51mila posti di lavoro
Il giacimento Johan Sverdrup inizierà la produzione alla fine del 2019 e il progetto dovrebbre creare, direttamente e indirettamente, 51 mila posti di lavoto. La produzione dovrebbe arrivare a 315.000-380.000 barili al giorno nella prima fase, per raggiungere i 650.000 a pieno regime. Attualmente la produzione norvegese complessiva corrisponde a 1,5 milioni di barili al giorno. Statoil detiene il 40,03 % del progetto, il gruppo svedese Lundin 22,60 %, il gruppo pubblico norvegese Petoro il 17,36 %, il gruppo privato Norwegian l'11,57% e il danese Maersk l'8,44%.