19 novembre 2019
Aggiornato 19:30
Pirateria marittima

La Somalia avrà presto i suoi guardiacoste

Lo ha annunciato oggi la presidenza somala precisando che il contratto è stato concluso ieri a Mogadiscio fra il ministero della Difesa somalo e la società Atlantic Marine and Offshore Group

MOGADISCIO - La Somalia ha firmato un contratto con una impresa privata per la creazione di un corpo di guardiacoste per combattere la pirateria e rafforzare il suo controllo sulle acque territoriali e le loro risorse. Lo ha annunciato oggi la presidenza somala precisando che il contratto è stato concluso ieri a Mogadiscio fra il ministero della Difesa somalo e la società Atlantic Marine and Offshore Group. Con sede in Olanda, quest'ultima dovrà fornire «organizzazione, mezzi e servizi» per dar vita a questo corpo, ad oggi ancora inesistente.

Fondamentale per stabilire lo stato di diritto - Secondo un comunicato della presidenza, l'impresa «costruirà e farà funzionare la flotta della guardia costiera. Istituire un corpo di guardiacoste è fondamentale per stabilire lo Stato di diritto nelle acque somale e nella Zona economica esclusiva (Zee)», infestata di pirati e di navi che praticano la pesca illegale, ha spiegato il portavoce della presidenza somala, Abirahman Omar Osman, in un comunicato.
Attualmente Mogadiscio non ha praticamente alcun controllo sulle sue coste e sulle sue acque territoriali. Le autorità cercano di ristabilite la loro autorità in queste acque, in particolare su vaste zone marittime contestate al largo della frontiera con il Kenya, all'interno delle quali Nairobi ha concesso dei permessi di esplorazioni petrolifere ma che Mogadiscio rivendica.

Allarme ONU su epidemia di polio, 105 i casi finora - Un'epidemia di polio, malattia altamente contagiosa e invalidante che colpisce soprattutto i bambini, si sta diffondendo in Somalia. Questo l'allarme lanciato oggi dalle Nazioni Unite, precisando che sono almeno 105 i casi confermati fino alla metà di agosto, cinque anni dopo che il Paese era stato ritenuto libero dal virus.
«L'epidemia si sta diffondendo nonostante gli sforzi per contenere la malattia», ha sottolineato l'Onu, precisando che sono state vaccinate 4 milioni di persone, in diverse regioni del centro e del sud della Somalia, dopo la ricomparsa del virus lo scorso maggio. Tuttavia, l'accesso ad alcune zone rimane «molto difficile» e circa 600.000 bambini potrebbero non essere vaccinati. Alcune zone del Paese sono controllate dai miliziani islamici Shebab, contrari alla vaccinazione.
Due giorni fa, l'organizzazioni Medici senza frontiere ha annunciato il suo ritiro dalla Somalia, in cui operava dal 1991, denunciando i continui attacchi subiti dai propri operatori.