20 aprile 2021
Aggiornato 18:00
Processo a New York

Un immigrato senegalese si è dichiarato colpevole dell'omicidio di Rita Morelli

La studentessa italiana violentata e uccisa a coltellate il 23 novembre scorso nel suo appartamento di New York. La 36enne che frequentava il Borough Manhattan Community College era originaria di Spoltore, nel pescarese

NEW YORK - Un immigrato senegalese si è dichiarato colpevole dell'omicidio di Rita Morelli, studentessa italiana violentata e uccisa a coltellate il 23 novembre scorso nel suo appartamento di New York. La 36enne che frequentava il Borough Manhattan Community College era originaria di Spoltore, nel pescarese.
Bakary Camara era stato rintracciato dalla polizia a due giorni dal rinvenimento del corpo della donna nella sua abitazione nel Bronx, dove aveva tentato il suicidio. Nelle sue tasche era stata rinvenuta una lettera di tre pagine in cui confessava il delitto. Il quarantaduenne, durante le fasi preliminari del processo nel quale deve rispondere di otto capi d'imputazione, tra cui omicidio, stupro e violenza sessuale, ha dichiarato di essere stato vittima di un maleficio, che l'avrebbe spinto a compiere il gesto. L'uomo - la sentenza arriverà il 30 ottobre - rischia dai 25 anni di carcere all'ergastolo.