12 marzo 2026
Aggiornato 11:39
Condannato dalla Corte Suprema

Brasile: ex braccio destro di Lula colpevole di corruzione

José Dirceu, tra gli uomini politici più influenti del Paese, ha avuto un ruolo attivo nello scandalo cosiddetto del menselao, il diffuso sistema di acquisto di voti dei parlamentari del Pt, il Partito dei Lavoratori, durante i primi anni del governo di Lula

BRASILIA - L'ex capo di gabinetto dell'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva è stato riconosciuto colpevole di «corruzione» dai giudici della Corte Suprema del Brasile. José Dirceu, braccio destro di Lula e uno degli uomini politici più influenti del Paese avrebbe avuto un ruolo attivo, secondo la maggioranza dei giudici che hanno espresso il verdetto, nel diffuso sistema di acquisto di voti dei parlamentari del Pt, il Partito dei Lavoratori, durante i primi anni del governo di Lula.

DIRCEU HA MANOVRATO TUTTO IL SISTEMA - Per lo stesso reato sono stati riconosciuti colpevoli anche José Genoino, ex-presidente del partito di Lula et l'ex-tesoriere, Delubio Soares. Tutti avrebbero partecipato attivamente al sistema corruttivo-clientelare durante il primo mandato del presidente brasiliano.
Dirceu, 66 anni, ex guerrigliero ed ex braccio destro di Lula, è il simbolo di questo processo, considerato dai giudici come il «capo» del sistema di mazzette ai parlamentari: «I fatti permettono di dire che Dirceu ha manovrato tutto il sistema», aveva dichiarato il giudice, Joaquim Barbosa, una settimana fa. Dirceu era stato obbligato a dimettersi nel 2005 quando le scandalo era venuto alla luce, ma ha sempre proclamato la sua innocenza.