5 agosto 2021
Aggiornato 06:00
Elezioni legislative in Georgia

Urne aperte in Georgia, Saakashvili contro Ivanishvili

I georgiani hanno cominciato a votare questa mattina per le elezioni legislative che vedono il partito del presidente Mikheil Saakashvili, il Movimento nazionale unificato, affrontare una coalizione di opposizione, Sogno georgiano, guidata dal miliardario Bidzina Ivanishvili

TBILISI - I georgiani hanno cominciato a votare questa mattina per le elezioni legislative che vedono il partito del presidente Mikheil Saakashvili, il Movimento nazionale unificato, affrontare una coalizione di opposizione, Sogno georgiano, guidata dal miliardario Bidzina Ivanishvili.
In un clima di forte tensione, alimentato anche dal recente scandalo sulle torture, circa 3,6 milioni di elettori sono chiamati alle urne, aperte dalle 8 alle 20, per scegliere i 150 deputati del parlamento di questa ex repubblica sovietica del Caucaso.

ESITO DEL VOTO INCERTO - Se fino a pochissimo tempo fa questo appuntamento elettorale non sembrava promettere sorprese - i sondaggi davano per certa la vittoria del fronte governativo - il recente scandalo delle torture in carcere potrebbe aver riaperto i giochi. Il video mandato in onda da una tv d'opposizione, che mostra atti di brutale violenza ad opera della polizia, ha certamente spostato il piano della sfida tra il fronte pro-Saakashvili e i suoi oppositori.

OPPOSIZIONE IN PIAZZA - L'opposizione georgiana attenderà nelle piazze del Paese i risultati delle elezioni per il rinnovo del parlamento, voto cruciale di cui già stasera si dovrebbe conoscere l'esito. La coalizione Sogno Georgiano, guidata da Bidzina Ivanishvili, ha comunicato che ci saranno sette megaschermi in altrettanti punti della capitale Tbilisi, oltre a postazioni sulle piazze delle principali città del Paese caucasico.
«Siccome i sostenitori di Sogno Georgiano volevano seguire i risultati degli exit polls negli uffici di sogno georgiano, e dato che questi sono spesso piccoli e scomodi, allora abbiamo deciso di installare schermi a Tbilisi e in varie altre città georgiane», ha riferito la portavoce della coalizione, Maia Panjikidze.
La mossa lascia trasparire la speranza di risultare vincenti, ma anche la la minaccia di organizzare immediate manifestazioni di protesta in caso il risultato del voto apparisse non credibile. E ancora oggi il miliardario che ha riunito l'opposizione in un'unica coalizione l'ha messo in chiaro: «Riceveremo almeno due terzi dei seggi in parlamento se tutto va in modo ideale, ma non ho speranze in tal senso, c'è una forte probabilità che il Movimento Nazionale Unito non entri neppure in parlamento».