11 luglio 2020
Aggiornato 04:00
Ennesima gaffe di una donna di Hollande

Gaffe di Ségolène Royal sulla «ministra»: E' lì perché marocchina

Ségolène Royal, esponente di spicco del PS, ha sostenuto che l'attuale ministro dei Diritti delle Donne e portavoce del governo, Najat Vallaud-Belkacem deve «accettare» che il motivo per cui ha ricevuto l'incarico sono le sue origini nordafricane

PARIGI - Ennesima gaffe di una donna di Hollande. Stavolta lo scivolone non l'ha fatto l'attuale premiere dame Valerie Trierweiler - in passato un po' troppo disinvolta su Twitter - ma la ex del presidente francese: Ségolène Royal, esponente di spicco del PS, ha sostenuto che l'attuale ministro dei Diritti delle Donne e portavoce del governo, Najat Vallaud-Belkacem deve «accettare» che il motivo per cui ha ricevuto l'incarico sono le sue origini nordafricane.

Vallaud-Belkacem «non sarebbe probabilmente dov'è» se si chiamasse «Claudine Dupont» ha affermato Royal, citata da Le Point in un ritratto dedicato alla giovane ministra nata in Marocco nel 1977 e che, durante la campagna dell'ex candidata socialista alle presidenziali del 2007 e poi alle primarie 2011, era uno dei suoi portavoce. «Se si chiamasse Claudine Dupont, non sarebbe probabilmente dov'è. Deve accettare la sua identità ed esserne fiera» ha dichiarato Royal. «Intorno a me ho sempre voluto operai, emarginati, giovani espressione della diversità» ha aggiunto Royal. Per questo, secondo lei, l'attuale ministra deve «accettare il motivo per cui è lì».

Poco è bastato a scatenare le polemiche. Fra i primi a reagire, come riferisce TF1, c'è stato il Front national secondo cui «questa uscita di Ségolène Royal su Najat Vallaud-Belkacem è rivelatrice del rapporto malsano che intercorre fra sinistra e immigrazione». Mentre su Twitter, qualcuno ha già creato un avatar di nome 'Claudine Dupont' in cui si vede la foto di Najat Vallaud-Belkacem seguita dalla didascalia «non sarò mai ministro secondo @royalsegolene».