4 dicembre 2020
Aggiornato 16:00
Ieri vertice a Londra sulla pianificazione familiare

Contraccezione, Melinda Gates sfida il Vaticano

La Fondazione Bill e Melinda Gates sosterrà infatti con 560 milioni di dollari un progetto di complessivi 2,6 miliardi per garantire l'uso di contraccettivi a 120 milioni di donne e ragazze fino al 2020

NEW YORK - E' stata una decisione combattuta, ma alla fine Melinda Gates, cattolica, ha deciso di sfidare il Vaticano finanziando un piano di controllo delle nascite nei Paesi in via di sviluppo. La Fondazione Bill e Melinda Gates sosterrà infatti con 560 milioni di dollari un progetto di complessivi 2,6 miliardi per garantire l'uso di contraccettivi a 120 milioni di donne e ragazze fino al 2020.

«Naturalmente è stata una decisione combattuta. Come cattolica credo in questa religione, ci sono cose meravigliose in questa fede, meravigliosi insegnamenti morali in cui credo, ma ho anche valutato le modalità per garantire la sopravvivenza delle donne», ha detto Melinda Gates all'Indipendent prima del summit che si è tenuto ieri a Londra e che ha riunito 250 delegati di 25 Paesi, ong e organizzazioni internazionali.

«Io credo nella necessità di non far morire le donne, credo nella necessità di non far morire i bambini, e per me questo è più importante di ogni discorso su quale metodo di contraccezione usare», ha aggiunto. «Negli ultimi 30 anni non abbiamo risolto il problema a causa di questa controversia - ha rimarcato - noi ora garantiremo la contraccezione. E' il modo migliore per prevenire l'aborto».

Ogni anno si registrano circa 75 milioni di gravidanze non desiderate, tra cui alcune gravidanze precoci, troppo ravvicinate, che mettono in pericolo la vita della madre e del bambino. Secondo gli organizzatori del summit, la pianificazione familiare, ossia informazioni, contraccezione, salute, eviterebbe 100.000 decessi di donne l'anno durante e dopo il parto, oltre 110 milioni gravidanze non volute, oltre 50 milioni di aborti e quasi tre milioni di decessi in meno di bambini nel loro primo anno di età.