17 settembre 2021
Aggiornato 00:00
Intervista al quotidiano «The Indipendent»

ONU, urge una riforma delle Nazioni Unite

Il Presidente dell'Assemblea Genrale dell'ONU Nasser: Per mantenere un ruolo guida contro le sfide attuali. Santa Sede: L'ONU contrasti la violenza sui Religiosi

NEW YORK - Le Nazioni Unite devono urgentemente riformarsi per mantenere un ruolo di primo piano in un mondo in continua evoluzione, chiamato ad affrontare crisi e sfide sempre più rilevanti. E' quanto ha spiegato al quotidiano britannico The Independent il 66esimo presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, il qatariota Nassir Abdulaziz al Nasser.

Il mondo sta cambiando - Nasser ha sottolineato che il ruolo dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell'Onu sta perdendo credibilità e il sistema obsoleto in atto rischia di danneggiare la pace internazionale e la sicurezza. Secondo il presidente dell'Assemblea generale, non ci sono dubbi sul fatto che, ad esempio, la situazione in Siria sia peggiorata dopo che Russia e Cina hanno posto il veto a una risoluzione di condanna contro il regime di Damasco.
«Il mondo sta cambiando. Le Nazioni Unite dovrebbero riformarsi per affrontare le sfide di oggi Sessanta anni fa chi avrebbe immaginato che avremmo discusso di cambiamenti climatici, sicurezza alimentare o che il mondo avrebbe raggiunto sette miliardi di persone?» ha spiegato Nasser.

Santa Sede: L'ONU contrasti la violenza sui Religiosi - «Le religioni sono comunità basate su convinzioni e la loro libertà garantisce un contributo di valori morali, senza i quali non è possibile la libertà di tutti. Per questa ragione, la comunità internazionale ha la responsabilità urgente e benefica di contrastare la tendenza alla crescente violenza contro i gruppi religiosi e l'ingannevole neutralità, che di fatto mira a neutralizzare la religione». Lo ha affermato Mons. Silvano Maria Tomasi, l'Osservatore Permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni a Ginevra, nel suo intervento sulla libertà religiosa alla 19a Sessione Ordinaria del Consiglio dei Diritti dell'Uomo.
«Le religioni - ha sottolineato ancora- non sono una minaccia, bensì una risorsa. Contribuiscono allo sviluppo delle civiltà, e questo è un bene per tutti. Le loro libertà e attività vanno protette, affinché la collaborazione tra le fedi religiose e le società possa favorire il bene comune. Urge una cultura della tolleranza, di accettazione reciproca e di dialogo. Il sistema educativo e i media hanno un ruolo importante, escludendo il pregiudizio e l'odio dai libri di testo, dai notiziari e dai giornali, e diffondendo informazioni accurate e corrette su tutti i gruppi che compongono la società. La mancanza di educazione e d'informazione, che facilita la manipolazione delle persone per trarne vantaggi politici, è però troppo spesso legata al sottosviluppo, alla povertà, all'impossibilità di partecipare in modo effettivo alla gestione della società. Una maggiore giustizia sociale offre un terreno fertile per l'attuazione di tutti i diritti umani».