16 luglio 2024
Aggiornato 15:00
Elezioni Presidenziali a Taiwan

Taiwan, Ma Ying-jeou cerca nuovo mandato

Sarà l'economia a decidere l'esito del voto. Il Presidente uscente è stato l'artefice di uno spettacolare miglioramento delle relazioni con la Cina ma, secondo diversi esperti, il rallentamento dell'economia potrebbe indurre gli elettori a non riconfermargli il mandato

TAIPEI - Oggi urne aperte a Taiwan per le elezioni presidenziali che vedono in lizza il capo dello Stato uscente Ma Ying-jeou (61 anni) del Kuomintang (Kmt), alla ricerca di un secondo mandato di quattro anni, e Tsai Ing-wen (55 anni) del Partito progressista democratico (Dpp). Gli ultimi sondaggi autorizzati, a inizio gennaio, davano per vincente il presidente uscente, ma con un margine molto ristretto.

Determinante l'economia - Il Presidente uscente è stato l'artefice di uno spettacolare miglioramento delle relazioni con la Cina ma, secondo diversi esperti, il rallentamento dell'economia potrebbe indurre gli elettori a non riconfermargli il mandato. Giurista formato a Harvard, Ma deve sfidare Tsai che durante la campagna elettorale ha promesso una maggiore redistribuzione delle ricchezze e potrebbe diventare la prima donna presidente dell'isola.
«L'economia resta la questione più importante per la maggioranza della gente, in particolare per chi ha i redditi più modesti», sottolinea George Tsai, politologo della Chinese Culture University di Taipei. «A questa gente preoccupano poco i rapporti con il continente», ha aggiunto.
I partiti politici a Taiwan sono stati a lungo definiti dalle loro politiche rispetto alla Cina: il Kuomintang (Kmt) spinge per un riavvicinamento con il continente. mentre il Partito progressista democratico (Dpp) difende una linea indipendente. Taiwan e la Cina sono separate dalla fine della guerra civile cinese del 1949. Taiwan da allora è de facto indipendente, ma Pechino la considera un'isola ribelle, non escludendo di ricorrere alla forza per annetterla.