14 novembre 2019
Aggiornato 22:00
L'Inghilterra potrebbe riproporre il modello in vigore in Scozia

Cameron ha deciso, l'alcol «low-cost» sarà messo al bando

Il primo ministro britannico ha dato mandato alle autorità di sviluppare un programma in Inghilterra per interrompere nei negozi e nei supermercati le vendite di alcol a un prezzo inferiore ai 40-50 pence (47-59 centesimi di euro) per unità. Un'unità corrisponde a 10 ml circa di alcol puro

LONDRA - Il primo ministro britannico ha dato mandato alle autorità di sviluppare un programma in Inghilterra per interrompere nei negozi e nei supermercati le vendite di alcol a un prezzo inferiore ai 40-50 pence (47-59 centesimi di euro) per unità. Un'unità corrisponde a 10 ml circa di alcol puro.
I ministri potrebbero riproporre le proposte della Scozia, scrive oggi il Daily Telegraph, che metterà al bando la vendita di alcol al di sotto dei 45 pence per unità o in alternativa introdurrà un sistema di tasse più «sofisticato» basato sul numero di unità di alcol contenute nella bevanda.
Entrambe le misure comporteranno per gli «incalliti» della bottiglia un costo supplementare di 700 milioni di sterline (840 milioni di euro) l'anno: ogni potenziale ricavo fiscale extra sarebbe con ogni probabilità destinato al servizio sanitario nazionale (Nhs).

Secondo il Daily Telegraph è stato Cameron in persona a ordinare il giro di vite, che sarebbe dovuto entrare in vigore il prossimo mese ma che invece slitterà fino a febbraio. Un recente studio ha rivelato che fissare un prezzo minimo di 30 pence per unità di alcol salverebbe 300 vite l'anno; con un prezzo di 40 pence ci sarebbero mille morti in meno, con 50 pence si eviterebbero addirittura 2mila decessi prematuri.