18 novembre 2019
Aggiornato 13:00
Pirateria | Sequestro Enrico Ievoli

Nave italiana in mano ai pirati in Oman, a bordo 6 connazionali

La «Enrico Ievoli» della società Marnavi, trasporta soda caustica. Partita da Fujairah, negli Emirati Arabi, la nave era diretta nel Mediterraneo

ROMA - Una nave italiana è stata assaltata e sequestrata dai pirati al largo dell'Oman. A bordo della petroliera, la «Enrico Ievoli», ci sono 18 persone, tra cui sei italiani. L'imbarcazione è di proprietà della Marnavi, una compagnia armatrice di Napoli. La società di navigazione è specializzata in trasporti chimici e alimentari e ha nella sua flotta cinque navi. La Enrico Ievoli, al momento dell'assalto, stava trasportando un carico di circa 15.750 tonnellate di soda caustica. Partita da Fujairah, negli Emirati Arabi, la nave era diretta nel Mediterraneo.

A bordo del cargo, oltre ai sei italiani, compreso il comandante Agostino Musumeci, ci sono marinai ucraini e indiani. L'armatore Domenico Ievoli è in costante contatto con la Farnesina per seguire la situazione. «Seguo da vicino con l'unità di crisi il sequestro della petroliera», ha scritto il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, su Twitter, sottolineando di mantenere uno «stretto riserbo per favorire un esito positivo» della vicenda.

Dal canto suo il presidente della Camera, Gianfranco Fini, appresa la notizia del sequestro, ha espresso la sua «preoccupazione per il ripetersi di attacchi a navi mercantili italiane», manifestando «la vicinanza ai marinai rapiti e alle loro famiglie» ed esprimendo «la speranza che la vicenda possa risolversi positivamente in tempi rapidi».

Sulla base delle indicazioni e delle valutazioni espresse dal ministero della Difesa legate alla situazione di tensione in corso nell'area, è stata quindi rinviata la visita prevista per il 30 dicembre prossimo alla nave militare Grecale.