15 ottobre 2019
Aggiornato 03:00
Diritti Civili

Cuba, liberi 2.000 detenuti dopo l'amnistia annunciata da Castro

Proteste nelle carceri per la «portata limitata» della misura. Stando ai calcoli della Commissione solo il 4% della popolazione carceraria, stimata in circa 70.000-80.000 persone, beneficerà dell'amnistia

L'AVANA - Circa 2.000 persone sono state rimesse in libertà a Cuba dopo l'amnistia annunciata venerdì scorso dal presidente Raul Castro a favore di 3.000 prigionieri. «Circa 2.000 prigionieri sono già usciti dal carcere nelle 15 province (del Paese), la maggioranza di loro era condannata per crimini minori», ha detto alla France presse Elizardo Sanchez, dirigente della Commissione cubana per i diritti dell'uomo e la riconciliazione nazionale, non ricosciuta dalle autorità cubane.

Secondo Sanchez, il provvedimento ha scatenato proteste in alcune prigioni per la «sua portata limitata». Stando ai calcoli della Commissione, infatti, solo il 4% della popolazione carceraria, stimata in circa 70.000-80.000 persone, beneficerà dell'amnistia.

Raul Castro ha annunciato venerdì il provvedimento, ribadendo la sua intenzione di promuovere «lentamente» una riforma della legge migratoria che da mezzo secolo impone restrizioni di viaggio ai cubani.