26 giugno 2019
Aggiornato 11:30
La fine del mondo non si è presentata all'appuntamento

Apocalisse rinviata, il Reverendo Camping si dimette

Terza profezia sbagliata per il 90enne leader religioso americano. Camping, 89enne ex ingegnere, spiegava di aver sviluppato un sistema matematico per interpretare le profezie bibliche

LOS ANGELES - In provvidenziale ritardo, la fine del mondo non si è presentata all'appuntamento previsto, ovvero venerdì 21 ottobre alle 18 ora della California: la data era stata fissata dal reverendo Harold Camping, il «Profeta» statunitense che vista la mala parata avrebbe rassegnato le dimissioni dalla guida della sua comunità religiosa.
Il 21 ottobre scorso, come spiega il quotidiano statunitense The Los Angeles Times, avrebbe dovuto infatti verificarsi il Secondo Avvento: il 2% della popolazione mondiale sarebbe stata immediatamente spedita in Paradiso mentre il cospicuo rimanente avrebbe dovuto rassegnarsi alla calorosa e low-cost accoglienza infernale.

Propulso da una catena di emittenti radiofoniche - Family Radio, di proprietà dello stesso Camping - e da innumerevoli cartelloni pubblicitari, il messaggio era diventato quasi impossibile da ignorare, nonostante la precedente previsione - il 21 maggio, alla stessa ora - si fosse rivelata quanto meno prematura: poco male, era da intendersi come inizio di una finestra di cinque mesi che, appunto, si sarebbe chiusa (definitivamente) due settimane fa.

Camping, 89enne ex ingegnere, spiegava di aver sviluppato un sistema matematico per interpretare le profezie bibliche: in particolare, se la data della Crocifissione è stabilita al primo aprile del 33 d.C. allora moltiplicando per due volte fra di loro i tre numeri sacri 5, 10 e 17 si ottiene 722.500, ovvero il numero dei giorni che separerebbero il Venerdì Santo dal Giudizio Universale. Non che vi fosse poi penuria di altri indizi indiretti, secondo Camping: «I furti, le menzogne, la malvagità e le perversioni sessuali nella società ci stanno dicendo qualcosa, come il movimento del gay pride, inviato da Dio come segno della fine dei tempi».

Nonostante i settant'anni dedicati allo studio della Bibbia non era la prima nè la seconda volta che il reverendo prediceva la fine del mondo: il 6 settembre del 1994 centinaia di fedeli si riunirono in un auditorium di Alameda per uscirne ancora vivi e presumibilmente delusi; ma nelle profezie come nel baseball, conclude il Lat, «tre errori e sei fuori».